Data: 06/04/2010
Borgonovo - La fiera di Borgonovo ha fatto un ulteriore "salto all'indietro" e con l'edizione di quest'anno ha puntato dritto al recupero delle sue radici di manifestazione agricola e di espressione del mondo rurale. Una scelta che, nonostante la partenza sottotono del giorno di Pasqua in parte rovinato dal maltempo, ha dato comunque ragione agli organizzatori visto che quelli di ieri sono stati ancora una volta numeri da record che hanno riconfermato la fiera dell'Angelo come una delle maggiori attrattive dell'intera provincia e non solo. Complice la bella giornata di sole sono stati infatti a migliaia i visitatori che sin dal primo mattino hanno letteralmente invaso il paese, affollando le vie del centro storico e prendendo d'assalto chioschi, stand, bancarelle, luna park e tutto quanto di meglio la grande kermesse di inizio primavera aveva da offrire. «Una fiera - l'ha definita il sindaco di Borgonovo, Domenico Francesconi che ieri mattina ha fatto gli onori di casa insieme ad una folla di autorità - che una quindicina di anni fa stava attraversando un momento di flessione per l'eccessivo indirizzo commerciale che aveva preso a discapito delle sue radici storiche che affondano invece nel mondo agricolo. Gli sforzi fatti in questi anni hanno tentato di riportare la fiera verso il suo spirito originario, ovvero verso il suo carattere agricolo e del bestiame». A dare il via simbolicamente alla fiera è stato il taglio del nastro, nel fossato della rocca, con il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, il prefetto Luigi Viana, il questore Michele Rosato, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Rota Gelpi, l'onorevole Tommaso Foti e amministratori locali. Numerosi anche i rappresentanti di associazioni, tra cui il presidente provinciale della Croce rossa Domenico Grassi, delle realtà produttive e del territorio, come Coldiretti e Consorzio di bonifica rappresentati dai rispettivi presidenti Luigi Bisi e Fausto Zermani. Tutti si sono dati appuntamento per prendere parte al tradizionale giro negli stand più caratteristici della fiera accorpati nel fossato dell'antica rocca. «Una fiera che affonda le sue radici nel passato», ha ricordato Trespidi che ha fatto da padrino alla kermesse borgonovese insieme alla schiera di autorità in arrivo da tutta la provincia. Trespidi ha espresso un plauso alla volontà di riportare la fiera di Borgonovo alle sue origini. «Riproporre oggi la fiera nella sua identità più genuina di fiera agricola e del bestiame - ha proseguito - è simbolo di una comunità che dimostra orgoglio e senso di appartenenza alle proprie radici e al proprio territorio. Grazie a questa manifestazione Borgonovo diventa oggi punto di riferimento anche per tutti i territori interprovinciali ed interregionali limitrofi, esprimendo al meglio la peculiarità della nostra gente e mettendo in evidenza i nostri prodotti per renderli concorrenziali».
Mariangela Milani
