Data: 22/10/2005
La legge Bossi-Fini ha funzionato alla perfezione a Piacenza: se ci fosse stata maggiore collaborazione anche da parte degli enti locali, Comune e Provincia, la sua azione sarebbe stata ancora più efficace». Lo sostengono i tre parlamentari piacentini della Casa delle Libertà, Antonio Agogliati (Forza Italia), Massimo Polledri (Lega Nord) e Tommaso Foti (Alleanza Nazionale), che ieri mattina hanno organizzato una conferenza stampa nell'ufficio del senatore azzurro, per compiere un primo bilancio politico del provvedimento legislativo in materia di immigrazione promulgato dal governo Berlusconi tre anni fa. Un'analisi supportata dai numeri, che - come ha sottolineato Agogliati - collocano la realtà piacentina al 12esimo posto della graduatoria nazionale sull'attività di contrasto all'immigrazione clandestina, subito dopo le grandi aree metropolitane. Gli arresti di stranieri irregolari nella nostra provincia, in applicazione della Bossi-Fini, al 30 settembre scorso sono stati 310; le espulsioni sono state 760 (durante l'intero 2004 erano state 707); gli ordini della Questura di lasciare il territorio nazionale 670 (667 nel 2004), gli accompagnamenti coattivi alla frontiera 153 (142 nel 2004); gli accompagnamenti ai centri del permanenza 51 (66 nel 2004). Numeri, che secondo i tre esponenti di centrodestra, testimoniano l'impegno costante sul territorio delle forze dell'ordine.
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Foti ha alzato il tiro, ricordando come il governo abbia lavorato per rendere più sicure le città. «Attraverso i poliziotti e i carabinieri di quartiere, - ha spiegato - la lotta alla prostituzione sulle strade, la riduzione degli sbarchi clandestini e l'incremento delle espulsioni. Inoltre con la nuova disciplina anti-terrorismo è stata introdotta una regolamentazione più rigida per i call center. L'amministrazione provinciale ha compiuto, invece, un passo indietro con la soppressione dell'assessorato alla sicurezza». Secondo Agogliati, «la situazione in Italia è migliorata perché si è iniziato ad intervenire ""a monte"", mediante accordi bilaterali con i paesi di provenienza». «Le statistiche sono la risposta migliore - ha aggiunto - a tutti i detrattori della legge e un plauso va anche all'operato del nostro questore, che ha raggiunto risultati apprezzabili nella nostra città». «L'attenzione all'ordine pubblico - ha concluso - è una prerogativa importante del centrodestra: sono convinto che si possa anche incrementare la quota di stranieri in ingresso nel nostro paese, in particolare dalle nazioni dell'est Europa, qualora la domanda di manodopera superi l'offerta».
da Libertà
