Camera

Bruschini replica«Sul dissesto il Governo
non ha dato a Piacenza
neppure un euro»

Data: 16/03/2010

«Non un euro è stato stanziato fino ad ora dal Governo per mettere in sicurezza il territorio piacentino colpito dall'aprile scorso da gravi frane. A fine anno un provvedimento - pur enumerando incombenze in capo al Commissario - non ha previsto alcun finanziamento a copertura del decreto che riconosceva lo stato di emergenza nazionale nelle province di Piacenza e Parma e su tutta la costa emiliano-romagnola». E' la replica dell'assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Marioluigi Bruschini, alle dichiarazioni dei parlamentari Tommaso Foti e Massimo Polledri, apparse recentemente sulla stampa locale di Piacenza, che muovono critiche alla Regione circa il mancato arrivo di finanziamenti statali per attivare interventi urgenti di difesa del suolo nel piacentino. «Gli onorevoli Foti e Polledri - continua l'assessore Bruschini - si uniscano agli sforzi profusi sia dalla Regione, che dagli enti locali piacentini, per ottenere quanto promesso dal Governo, invece di spostare la responsabilità del mancato finanziamento sulla Regione». L'assessore spiega che «la Regione Emilia-Romagna ha finanziato tra dicembre 2009 e gennaio 2010 circa 800mila euro per affrontare situazioni urgenti di dissesto idrogeologico in otto comuni della provincia di Piacenza». Bruschini ricorda infine i risultati ottenuti dall'intervento tempestivo del sistema regionale di protezione civile per affrontare la recente emergenza del fiume Po: circa 500 tonnellate di idrocarburi, oltre trecento tonnellate di tronchi, ramaglie e quant'altro intriso di idrocarburi rimossi dal fiume. «Grazie a questi tempestivi interventi - conclude - ed a quelli attivati dalla Cabina di regia nazionale promossa dalla Protezione civile nazionale, in cooperazione con le tre regioni rivierasche, è stato possibile scongiurare una possibile catastrofe ambientale».

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