Data: 08/11/2010
piacenza - Ieri è stato il giorno dei commenti e degli inevitabili interrogativi attorno ai fatti del parco della Galleana, dove venerdì pomeriggio una coppia di ragazzi minorenni avrebbe aggredito, senza alcun motivo, due anziani di 77 anni che si trovavano nei pressi della baita dove i "nonni" si ritrovano per giocare a carte. Parole sprezzanti ma anche cinghie in mano, i due ragazzini erano stati fotosegnalati secondo quanto affermato dallo stesso questore.
E' dura e unanime la reazione del mondo politico e istituzionale nel condannare il gesto dei due giovani. Ma su quali siano le basi culturali e sociali su cui poggerebbero questi atteggiamento stigmatizzati anche dal questore Michele Rosato, si registrano diverse prese di posizione. Dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi al senatore della Lega Massimo Polledri, fino all'onorevole del Pdl Tommaso Foti, tutti sono concordi sull'indebolimento del sistema educativo nel suo complesso. Ma i distinguo arrivano presto. «Il comportamento di questi giovani nei confronti degli anziani, è un prodotto del momento storico che stiamo attraversando - dice il sindaco di Piacenza - dove le regole sono meno rispettate di prima, a partire da coloro che dovrebbero dare l'esempio». I modelli sbagliati da un lato, ma anche una distanza che si fa sempre maggiore tra genitori e figli: «Fare il genitore - aggiunge il sindaco - è più complicato di prima e viene facile rinunciare al ruolo per una maggiore accondiscendenza: i giovani usano strumenti tecnologici avanzati che i genitori non riescono a controllare».
Ma a mancare, per Reggi, sono anche i luoghi di educazione: «Ci sono meno oratori attivi - dice - ma forse ci sono anche società sportive in cui si trovano buoni educatori».
«Anche il Santo Padre ha parlato dell'emergenza educativa», ricorda l'onorevole Polledri, che è anche psichiatra infantile. Il parlamentare propone «percorsi scolastici di confronto tra Università della Terza età e giovani».
«Siamo in un contesto in cui manca il senso del dovere e il rispetto soprattutto nei confronti degli anziani - dice Polledri - mentre una volta si facevano sedere gli anziani sul bus e si ascoltavano attentamente, oggi vengono visti dalla società e dai giovani come un peso e come un pezzo non produttivo del sistema».
«Non enfatizziamo il gesto di una, due pecore nere - interviene Tommaso Foti, parlamentare del Pdl - forse una maggiore aggressività e un minore rispetto per le persone anziane sono dinamiche insite nella società di oggi. Non è solo la famiglia che ha delle responsabilità, ma anche la scuola. Vorrei sottolineare - dice Foti - che tanti 17enni piacentini danno un contributo positivo e di solidarietà nel volontariato. In realtà, ripeto, è un problema profondo della società, e per risolverlo non basta una legge».
Mattia Motta
