Data: 15/07/2009
Una ricognizione a 360 gradi sui cantieri programmati in provincia di Piacenza dalla società autostrade Centro Padane. E' questo l'oggetto dell'incontro che si è svolto ieri tra i dirigenti della società autostrade e i nuovi assessori provinciali Patrizia Barbieri e Sergio Bursi. «E' stato un lungo incontro nel quale è stata fatta una una panoramica dei progetti che interessano il nostro territorio - spiega l'assessore Barbieri - dal cantiere della Crocetta, a quello della Fiorenzuola - Cortemaggiore fino al casello di Polignano, una riunione che aveva lo scopo di darci una visione d'insieme». Ed è questo solo il primo faccia a faccia tra gli amministratori provinciali e Centropadane, altri ne seguiranno nelle prossime settimane e, non ultimo, al centro del confronto ci sarà anche il progetto per il terzo ponte. «Non appena avremo visionato il decreto che riguarda questa infrastruttura, ci siamo dati un nuovo appuntamento a cui parteciperanno anche i sindaci della Bassa», segnala ancora l'assessore Barbieri. E lunedì prossimo, sempre per verificare il capitolo infrastrutture piacentine Barbieri e Bursi saranno impegnati a Bologna per un incontro con l'assessore regionale. Ma è il terzo ponto sul Po di Castelvetro che per ora alimenta la discussione. Sull'argomento infatti interviene il parlamentare del Pdl Tommaso Foti sollecitando un'attenta lettura del documento licenziato dai ministri anziché soffiare sulla polemica. «Le dieci pagine (oltre alle centinaia di allegati richiamati) che formano il decreto con cui il ministro Prestigiacomo, di concerto con il ministro Sandro Bondi, hanno espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto di Autostrade Centropadane relativo alla realizzazione del nuovo casello di Castelvetro e al nuovo ponte che lo collega a Cremona, meritano un'attenta lettura, anziché inutili polemiche», segnala in una nota l'on Foti, componente della Commissione ambiente della Camera e consigliere provinciale di Piacenza. «In particolare, per quanto riguarda le prescrizioni della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA/VAS aventi riflessi sul nostro territorio - afferma il parlamentare piacentino - viene richiesta la presentazione di uno studio sull'eventuale riduzione in altezza del rilevato nella tratta compresa tra l'argine maestro (sponda piacentina) e la località Colo La Morta. Inoltre, e mi pare la cosa più rilevante - sostiene Foti - la detta Commissione richiede che venga presentato uno studio dettagliato sull'eventuale spostamento del tratto di collegamento (bretellina), che verifichi se sia o meno opportuno ricollocare la "bretellina" di collegamento tra la SP 588 ed il nuovo casello, in alternativa all'attuale bretella di progetto tra la SP 588 e la 10. Insomma, a prescindere dalle prescrizioni che riguardano il lato cremonese, vi è materia - in ambito locale - di discussione e margini di sicuro miglioramento cui tendere prima che il progetto definitivo sia sottoposto alla Conferenza di Servizi: sempre che - conclude - si voglia ottenere il meglio con i fatti e non il peggio con le polemiche».
