Data: 10/09/2008
SAN GIORGIO - La mancanza di misure di protezione in un cantiere appaltato da Enìa fa scattare una segnalazione alla Procura della Repubblica. Il controllo svolto dal Nucleo carabinieri dell'Ispettorato del lavoro di Piacenza riguarda piazza Marconi di San Giorgio. Nei guai è finita una ditta che, attraverso un subappalto, aveva avviato le opere per la realizzazione della nuova rete fognaria e per gli allacci di gas e acqua.
Tutto è nato a partire dalla polemica sulla fontana, contro il cui abbattimento si sono mossi un comitato di cittadini e alcuni esponenti di spicco del centrodestra piacentino. L'onorevole Tommaso Foti qualche tempo fa aveva avanzato il sospetto che il cantiere aperto per la fontana non fosse a norma. «I cantieri irregolari vanno sanzionati», aveva ammonito. Per poi aggiungere: «Denuncio la presenza di cantieri senza che gli stessi rispettino le norme di legge che ne disciplinano la sicurezza, sia per gli operatori che per i cittadini».
Il primo agosto i carabinieri dell'Ispettorato si erano presentati nell'area dove sono in corso i lavori commissionati dall'amministrazione comunale, ma non avevano trovato nulla fuori posto. Se tutto era ok sul fronte della fontana, lo stesso non poteva però dirsi per l'area adiacente, sempre in piazza Marconi, dove si stava procedendo a scavi e alla posa di nuove tubazioni per conto di Enìa. I militari avevano riscontrato la mancanza di una recinzione, evidenziando una violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro (articolo 109, comma 1, del decreto legislativo n° 81 del 9 aprile 2008).
La situazione ha reso necessaria una segnalazione di carattere penale alla Procura della Repubblica di Piacenza e la prescrizione di mettere a norma il cantiere. Un successivo sopralluogo ha permesso di verificare che la recinzione era effettivamente stata collocata attorno alla zona dove ruspe e operai erano al lavoro. Sanata la situazione, il provvedimento di natura penale si è tradotto in una sanzione amministrativa di 500 euro. La posa dei tubi si è conclusa a metà agosto.
Paolo Marino
