Data: 18/01/2009
CAORSO - (a.stri) La mancanza di strategia e di capacità progettuale che il Pdl contesta all'Amministrazione provinciale di Piacenza ha due esempi riferiti al territorio caorsano.
Il primo è il modo in cui è stata spesa la quota del "tesoretto" prevista dalla legge 368/2003 per la Provincia. Il secondo, che riguarda il territorio ancora più da vicino, è la scelta, inserita nel Piano territoriale provinciale (Ptcp), di dare al progetto di insediamento di un outlet a Caorso una data di scadenza.
I relatori dell'incontro "Piacenza 2009: la nostra Provincia cambia colore. Facciamolo insieme", tenutosi a Caorso davanti a un ampia platea, erano il deputato Tommaso Foti (An-Pdl), il consigliere provinciale Patrizia Barbieri e il coordinatore provinciale di Forza Italia Massimo Trespidi. Ad introdurli, il coordinatore locale del Pdl Giovanni Podestà. Assente per motivi familiari il sindaco Fabio Callori, a cui sono andati gli elogi di tutti i presenti; nel pubblico numerosi assessori e consiglieri di maggioranza.
Foti, Barbieri e Trespidi hanno parlato dei «fondi della legge 368, ottenuti anche grazie all'intervento dello stesso Foti e del parlamentare leghista Massimo Polledri, e poi distribuiti a pioggia ai Comuni amici della Provincia, in una vera e propria campagna acquisti pre-elettorale». Per loro, la soluzione migliore sarebbe stata individuare una o due grandi opere, significative per il territorio provinciale, e realizzarle, unendo agli oltre 10 milioni di euro della Provincia il contributo di privati.
Poi i politici del Pdl si sono soffermati sul Ptcp della Provincia: «Cinquecento pagine di documento, che di fatto risulta un'accozzaglia di richieste, senza l'ombra di una strategia e di programmazione, a vantaggio degli amici e a danno dei nemici di altri schieramenti politici», ha precisato Barbieri, affermando poi che il Comune di Caorso, in quanto rappresentante del centrodestra, «ha sempre dovuto sbrigarsela da solo, senza mai avere l'appoggio della Provincia, neppure per le partite importanti come il nucleare». Quanto al Ptcp per Caorso, una delle novità riguarda l'outlet, previsto sin dal 2001. La Provincia ha infatti stabilito che, per realizzarlo, l'azienda costruttrice avrà 9 mesi di tempo dall'approvazione del Ptcp: se non lo farà, l'area caorsana interessata sarà destinata ad altro, e l'opportunità di insediare un outlet andrà ad un altro paese della provincia.
Su questo, il sindaco Fabio Callori si prepara a presentare le osservazioni: «Da una parte è chiara l'indecisione di chi vuole realizzarlo, visto che il progetto risale al 2001. Dall'altra, però, non è giusto togliere a Caorso la possibilità di insediare un outlet nel suo territorio, per darla a un altro Comune».
