Data: 18/03/2011
CAORSO - «Ricordare il passato è uno dei vincoli identitari che dà onore alla patria. Nonostante un'altalenanza del sentimento patriottico, il tricolore è capace di unire un Paese di forti contraddizioni ideologiche». Le parole del sindaco di Caorso Fabio Callori non hanno solo ripercorso la storia che ha portato l'Italia a diventare uno Stato unito, ma hanno dato senso ai festeggiamenti nazionali.
La manifestazione ufficiale di ieri mattina, che si è aperta con un lungo e partecipato corteo tra le vie del centro paese con deposizione dei cippi tricolori, benedetti dal parroco don Giuseppe Tosca, ai monumenti ai caduti in piazza della Rocca e al parco della Resistenza a cui si è unito anche l'onorevole Tommaso Foti, ha raccolto tanti caorsani che si sono messi in ascolto del primo cittadino e della banda musicale di Cortemaggiore che si è esibita in brani Risorgimentali sul palco del Cine Fox. «Il Risorgimento - ha dichiarato Callori - è un periodo storico tragico ed epico, di cui dobbiamo essere orgogliosi perché ha permesso di dar vita all'Italia e a ciò che siamo noi oggi. Un'Italia unita e solidale - ha proseguito - che può essere da esempio per altri Paesi, un'Italia di uomini straordinari, unica e famosa nel mondo per il suo patrimonio culturale. Un'Italia che compie 150 anni ma non li dimostra. Tanti auguri Italia».
Le celebrazioni dell'anniversario dell'unità d'Italia a Caorso sono iniziate mercoledì sera, con uno spettacolo musicale che ha dato voce a patrioti, immigrati italiani, soldati di trincea, donne in risaia e partigiani. Il gruppo dei Barabàn (Vincenzo Caglioti, Aurelio Citelli, Giuliano Grasso, Diego Ronzio e Paolo Ronzio) ha portato musica folk di tradizione del nord Italia sul palco del Cine Fox. Una serata che è stata definita, da tanti, emozionante e commuovente, soprattutto per il momento conclusivo quando tutto il pubblico presente in sala ha cantato con trasporto ed entusiasmo, alzandosi in piedi, l'Inno di Mameli. Una colonna sonora non artefatta in cui sono stati proposti brani di storia d'Italia dal 1861 ad oggi. Dopo aver mostrato il video riassuntivo relativo ai 150 anni dell'Unità d'Italia ideato dalla Presidenza della Repubblica, il sindaco Fabio Callori ha ringraziato coloro che stanno collaborando per la realizzazione degli eventi relativi all'anniversario italiano tra cui Sogin, Comitato di cultura, gruppo alpini, Pro loco, Protezione civile, Circolo fotografico Club '98, commercianti e ristoratori del paese. Erano presenti allo spettacolo "Belle e perdute canzoni" tutti gli amministratori abbigliati con accessori tricolori, l'assessore provinciale Sergio Bursi, il consigliere regionale Andrea Pollastri e il maresciallo dei carabinieri di Caorso Saverio Sergi. «Abbiamo scelto di iniziare a celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia con uno spettacolo musicale che racchiude canti e musiche entrate a far parte del nostro patrimonio storico e patriottico - ha spiegato Francesca Forelli, presidente del Comitato di cultura - che se non ricordate tenderebbero ad andare perdute».
Valentina Paderni
da Libertà
