Camera

Carcere delle Novate, sale la polemica
Marro (Osapp): dimettiamoci tutti

Data: 20/05/2009

(sim. seg.) E la situazione non proprio serena alle Novate, dopo l'assemblea sindacale che si è tenuta lunedì pomeriggio alla casa circondariale di Piacenza con tutte le sigle, provoca una netta presa di posizione di Giovanni Marro, vice segretario regionale dell'Osapp.
Posizione tranchant, dopo che questa medesima assemblea si era conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto, se non con l'indicazione di una ulteriore riunione per sanare il fatto che la prima era stata scarsamente partecipata, una ventina di agenti sui 170 al lavoro alle Novate. Ed è proprio l'esigua partecipazione dei lavoratori che ieri, all'indomani della riunione, ha fatto sbottare Marro (Osapp): «O non rappresentiamo più i lavoratori oppure i problemi da noi sollevati non ci sono, li vediamo solo noi. Dopo 5 anni serve una riflessione: chiedo pubblicamente agli altri delegati sindacali un passo indietro, dimettiamoci tutti quanti, se le cose stanno davvero così. ». E aggiunge: «Problemi come la carenza di personale e sovraffollamento delle carceri sono di competenza delle sigle nazionali, la nostra in questo ambito è la seconda. Ma sui problemi locali, e ci sono, le responsabilità sono altrettanto locali, e alla direzione spetta di risolverli».
Come anticipato ieri da Libertà venerdì sarà in visita alle Novate il senatore Filippo Berselli (Pdl), presidente della Commissione Giustizia al Senato, insieme all'onorevole piacentino Tommaso Foti. L'invito era venuto dal segretario generale del Sappe Donato Capece. Bruno Inzitari, segretario provinciale del Sappe, ha fatto presente ieri che «il senatore Berselli ha iniziato le visite alle strutture penitenziarie dell'Emilia Romagna dal 24 aprile. Ciò a precisare che la visita non è dovuta alla tensione venutasi a creare in questi giorni tra alcune organizzazioni sindacali e la direzione. Tra l'altro il Sappe, pur condividendo alcune tematiche affrontate, non ha rotto le trattative sindacali con la direzione, non vedendo responsabilità locali in molti problemi che affliggono questa sede». La nota di Inzitari prosegue affermando che il sindacato «chiederà per Piacenza l'incremento di 25 unità di polizia penitenziaria, il pagamento del lavoro straordinario, da sempre obbligati ad espletare e da diversi mesi non retribuito andando ad incidere sulla bilancia di ogni famiglia, tra le richieste. Infine «chiederemo l'attenzione di questo governo per affrontare il sovraffollamento degli istituti di pena italiani, regionali e di Piacenza, ormai saturo, con più di 400 detenuti».

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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