Data: 09/01/2010
(mir) E' bipartisan la difesa della carne di cavallo, molto utilizzata nella cucina piacentina, dalla possibile limitazione della macellazione equina voluta da un disegno di legge depositato in Parlamento dal sottosegretario Francesca Martini.
E i nostri rappresentanti politici e istituzionali di tutti gli schieramenti quale modo migliore avrebbero di scacciare la "minaccia" se non discutendo del problema attorno a un tavolo, meglio ancora se di un ristorante e degustando picula e asinina?
L'appuntamento è per il pranzo di lunedì prossimo alla trattoria "dell'Angelo" in via Tibini, nel cuore storico del quartiere Roma.
Un'iniziativa nata a Roma da un incontro tra Massimo Polledri (Lega nord), Tommaso Foti (Popolo della libertà) e Paola De Micheli (Partito democratico), che hanno organizzato l'appuntamento in città, invitando anche altri rappresentanti della politica locale: hanno già aderito il presidente del consiglio comunale Ernesto Carini e il presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali, nei prossimi due giorni potrebbero aggiungersene altri.
"Siamo esponenti di schieramenti diversi, spesso duramente contrapposti - spiega Polledri - e nonostante le divisioni siano tante, c'è qualcosa che ci unisce: l'amore per Piacenza e le sue tradizioni. Se in più, sono così sane e gustose come la picula ad caval o l'asinina, la nostra "battaglia" è ancora più forte e giustificata. Siamo tutti d'accordo, l'unico problema - scherza il parlamentare - nascerà al massimo al momento di pagare il conto del ristorante".
struzzola scrive a polledri
A Polledri ha scritto una lettera aperta il direttore dell'Unione commercianti Giovanni Struzzola: "Segnalo la nostra contrarietà ad un tale provvedimento - si legge - in quanto il pur nobile intento che comprendiamo dal punto di vista umano, nasconde la volontà di arrivare in tempi brevi a vietare la macellazione degli equini. Il nostro territorio da sempre ha conservato questa consuetudine alimentare, forse giustificata e derivante dalla storica presenza di caserme e scuderie a Piacenza, e vietare la macellazione dei cavalli, oltre a rappresentare un danno economico per la cancellazione di una quindicina di attività di macelleria specializzata, comporterebbe altresì la scomparsa di antiche ricette gastronomiche che hanno reso famosa la cucina piacentina, una fra tutte, la picula ad caval, della quale si sta cercando di ottenere la DeCo quale massimo riconoscimento della tipicità".
Struzzola invita l'onorevole leghista a proseguire con la ferma opposizione alla proposta: "A nome della categoria dei macellai equini, le chiedo un suo preciso, prezioso e puntuale interessamento nelle sedi competenti, affinché pur con tutti i controlli e le misure di prevenzione immaginabili, si possa continuare a vendere e, gustare una carne altamente nutritiva, senza colesterolo, adatta ai bambini ed agli anziani. Siamo disponibili - conclude - ad ospitare l'onorevole Martini ed il ministro Zaia per fargli assaggiare la bontà della carne di cavallo e far conoscere i segreti della cucina tradizionale piacentina che trovano nella carne equina un suo punto di eccellenza".
