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Caserma in arrivo: vigili del fuoco in partenza?

Data: 25/10/2012

«Dopo oltre undici anni dalla sottoscrizione della convenzione tra il ministero dei lavori pubblici e il ministero dell'interno che affidava al Provveditorato interregionale delle opere pubbliche dell'Emilia-Romagna le funzioni di stazione appaltante per la costruzione della nuova sede del comando provinciale dei vigili del fuoco di Piacenza, la fine dell'ultimazione dei lavori necessari al suo utilizzo sembra prossima».
Lo afferma il parlamentare piacentino Tommaso foti (Pdl) che in una nota dedicata alla annosa vicenda dell'opera progettata in strada Valunure, ricorda come, «dopo la ripresa dei lavori avvenuta il 13 dicembre 2010, l'impresa incaricata, a fronte delle lavorazioni eseguite, abbia maturato il diritto all'emissione del 9°, 10° e 11° acconto sull'avanzamento dei lavori, il cui mancato pagamento ha determinato la sospensione dei lavori».
La notizia della schiarita è arrivata a foti dalla risposta che ieri il sottosegretario alle infrastrutture Guido Improta ha fornito a una sua interrogazione sulla vicenda. Se ne evince che «il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha provveduto pagare all'impresa esecutrice dell'opera il 9° e 10° stato di avanzamento dei lavori, per complessivi 792.422,60 euro, nonché un acconto dell' 11°», informa l'onorevole. Che precisa: «Allo stato il credito residuo vantato dall'impresa esecutrice, secondo quanto sostenuto dal rappresentante del governo, ammonta a 654.450,42 euro, pari al 12% dell'importo contrattuale, per il cui pagamento sono in corso le procedure di reiscrizione. Per questi motivi e a seguito dell'intimazione alla ripresa dei lavori notificata alla impresa esecutrice dal Provveditorato alle opere pubbliche, il direttore dei lavori ha assicurato il governo che entro la settimana la stessa formalizzerà la ripresa dei lavori».
Il sottosegretario Improta, conclude il comunicato di foti, «ha infine precisato che, considerata la valenza funzionale delle lavorazioni ancora da ultimare, l'utilizzo della nuova sede sarà possibile soltanto a conclusione dei lavori, nonché dopo l'esecuzione delle prove di funzionalità degli impianti e il rilascio delle relative dichiarazioni di conformità».
«Proprio con riferimento all'auspicato utilizzo della nuova sede», si legge ancora nella nota, l'onorevole del Pdl «ha rappresentato al sottosegretario Improta le possibili difficoltà che potranno insorgere se non verranno destinate da parte del ministero dell'Interno adeguate risorse economiche indispensabili per permettere il trasloco dalla attuale sede di via Dante. Al riguardo il rappresentante del governo ha assunto l'impegno di prendere immediati contatti con il ministero dell'Interno per evitare ulteriori ritardi per l'utilizzo della nuova sede».
La telenovela di un'opera rimasta sin qui sulla carta, tra pastoie burocratiche, lungaggini amministrative e nodi finanziari che hanno fatto dell'andamento del cantiere un continuo stop and go, pare proprio essere arrivata a una svolta risolutiva. Il colmo sarebbe che, una volta ultimata la nuova caserma e resa operativa per i vigili del fuoco, arrivasse la notizia della cancellazione da Piacenza di un comando provinciale dei pompieri. Un esito paradossale che, in ragione del processo di revisione istituzionale che vede la nostra Provincia avviata a un predestinato accorpamento con quella di Parma, potrebbe non essere solo frutto di fantasia.
Che di prospettiva non da escludere si tratti è stato lo stesso foti a parlare due settimane fa in consiglio comunale in un dibattito proprio sul riordino territoriale in atto. Il rischio è che nella ripartizione tra le due città dei centri direzionali e delle strutture operative di taglio provinciale il comando dei vigili del fuoco vada a finire a Parma. E che da noi resti un presidio per le cui esigenze la nuova sede in strada Valnure possa risultare sovradimensionata.
E la beffa sarebbe servita

da Libertà

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