Camera

Cassa depositi e prestiti

Data: 22/06/2009

«Mi avvarrò del fondamentale contributo di tutti i commissari, consapevole che, per il particolare ruolo che la commissione è chiamata a svolgere, non sarà questo il luogo per le schermaglie e la polemica politica». Il deputato piacentino del Pdl, Tommaso Foti, ha assunto nei giorni scorsi la presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Nell'esprimere «soddisfazione per la fiducia accordatagli», Foti rimarca «l'importanza e la delicatezza dei compiti di vigilanza della commissione a fronte delle nuove disposizioni legislative ad essa affidate». Perciò Foti incontrerà nelle prossime settimane i vertici, in particolare l'Amministratore Delegato.
La commissione parlamentare, composta da 4 senatori, altrettanti deputati, 3 consiglieri di Stato e un consigliere della Corte dei Conti, ha una storia che procede con quella della Cassa, istituita nel 1863. Il controllo sulla Cassa, visto che il bilancio della stessa non era ricompreso in quello statale, venne affidato a una Commissione parlamentare. Nel 2003 la Cassa viene trasformata in società per azioni, acquisendo maggiore autonomia e la commissione parlamentare viene autorizzata a operare verifiche, presentando al Parlamento una relazione annuale sui rendiconti. La Commissione può quindi formulare osservazioni da trasmettere al Ministro del Tesoro, chiedere informazioni, fino ad interessare i Presidenti delle Camere per un eventuale seguito parlamentare. La missione della Cassa è stata ampliata negli anni «pur mantenendo - rimarca Foti - la funzione tradizionale di finanziatore delle amministrazioni pubbliche e in particolare di quelle territoriali. E' poi permesso alla Cassa "concedere finanziamenti a soggetti privati qualora l'operazione sia ?promossa' dalla pubblica amministrazione».
M. T.

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl