Camera

Cavalli, tabaccaio-consigliere leghista:
senza federalismo non è un giorno di festa

Data: 18/03/2011

"Per me non è un giorno di festa perché l'Italia è unita solo geograficamente: solo quando verrà approvato definitivamente il federalismo tutti gli italiani saranno uguali, oggi ci sono quelli del nord che sgobbano e pagano, mentre altri, soprattutto al sud, che sprecano".
Il consigliere regionale della Lega nord Stefano Cavalli spiega così la decisione di tenere aperta la tabaccheria di famiglia a Caorso nonostante la festività legata alla celebrazione dell'Unità d'Italia. Una posizione che l'esponente del Carroccio aveva annunciato già da tempo. "Per me questo è un giorno qualsiasi - ha aggiunto - visto che non sento mia questa ricorrenza, quindi ritengo giusto lavorare. E' una mia posizione personale, tanto è vero che in negozio la mia famiglia ha esposto la bandiera tricolore. Ma io non vedevo assolutamente il bisogno di tenere chiuso: quando avevo un bar lavoravo persino a Natale, figuriamoci in una giornata come questa".
Cavalli ha ricevuto tante visite, compresa quella dell'onorevole Pdl Tommaso Foti: "So che su questo tema la pensiamo diversamente - ha precisato - ed io rispetto le posizioni di tutti, soprattutto quella istituzionale. Ma a livello personale nessuno può obbligarmi a festeggiare, soprattutto perché nessuno mi convincerà che oggi l'Italia è davvero unita. Solo il federalismo potrà portare giustizia per il nord, forse allora ci sentiremo davvero uguali agli altri e non sfruttati e penalizzati".
Il leghista ritiene che sia stato un errore fermare uffici e aziende: "In un momento di crisi come questo nessuno si può permettere di perdere un giorno di lavoro, le celebrazioni potevano essere spostate di due giorni ed effettuate al sabato".
Michele Rancati

da Libertà

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