Data: 12/09/2010
Il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, sprona il Governo a stanziare risorse per il bicentenario verdiano. E il vicepresidente della Provincia di Piacenza, l'assessore alla cultura Maurizio Parma, sposa appieno la causa, lanciando l'invito, molto simile a una frecciata, a spalmare le risorse nei luoghi verdiani, tutti, anche quelli piacentini. Ma la causa è fatta anche di una vecchia società del ducato difficilmente liquidabile. Che però "nasconde" un tesoretto da 400mila euro, cifra che, in tempo di crisi, fa gola tanto a Parma quanto a Piacenza.
BICENTENARIO IN CRISI? - Il bicentenario di Verdi cade a fagiuolo nel momento in cui i tagli alla cultura sembrano inevitabili in tempo di crisi. Ma relegare Giuseppe Verdi, l'etichetta italiana, a una celebrazione da "braghe di tela" potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio: si saluterebbero turisti, possibilità di ristoro e soggiorno e possibili alleanze degne di uno showbiz di respiro internazionale. Circolava pochi giorni fa la voce che la Turchia avesse rialzato l'offerta per strappare a Milano la possibilità di giocarsi Expo 2015. Senza risorse certe anche il bicentenario verdiano potrebbe finire con le pive nel sacco. E intanto a Parma si meditava poco tempo fa addirittura un monumento con 27 stele commemorative, alte circa tre metri e mezzo, in ricordo delle opere liriche.
SOCIETÀ DA LIQUIDARE - Quello su cui fa leva il presidente della Provincia di Parma, Bernazzoli, è il fatto che in Italia esistano provvedimenti nazionali che finanziano gli eventi legati a Puccini e Rossini. Si chiedono quindi risorse certe e Bernazzoli rilancia la società che aveva organizzato "Verdi 2001" e che riunisce Regione, Provincia di Parma, Provincia di Piacenza, Comune di Parma e Busseto. Una società ancora di fatto attiva e con risorse, sembra, pari a circa 400mila euro. Ma voci di corridoio segnalano come la stessa società, di fatto, non abbia mai funzionato a pieno ritmo e si stia cercando di riportare agli enti locali la somma ferma. Il cavillo sarebbe quello degli inghippi burocratici legati alla liquidazione.
Vertice FRA DUE SETTIMANE - «Abbiamo già preso contatti con la Regione - commenta l'assessore Maurizio Parma - fra due settimane ci sarà un tavolo in Provincia con tutti i soggetti interessati alle celebrazioni verdiane, oltre ai Comuni coinvolti». Un monumento anche a Piacenza? «Quello che verrà proposto passerà attraverso il tavolo a cui siederanno anche le istituzioni e i privati».
VILLA VERDI - Sull'elemento di traino delle celebrazioni non ha dubbi Maurizio Parma: «Villa Sant'Agata sarà la nostra carta da giocare, il nostro biglietto da visita che da Villanova metterà Piacenza in rete». A questo proposito, era stato il parlamentare Tommaso Foti del Pdl a proporre di mettere a disposizione 12 milioni di euro, da dividere a metà tra Piacenza e Parma, per promuovere iniziative di divulgazione e per recuperare i complessi architettonici e bibliografici legati al Maestro. Intanto il tempo stringe e la crisi pure: anche Piacenza avrà il suo Verdi?
Elisa Malacalza
