Camera

«Cinque anni di lavoro per tutti»

Data: 19/02/2006

Dalle disposizioni in tema di smaltimento di rifiuti a quelle in materia ambientale, dalla proroga sugli sfratti alle osservazioni e prescrizioni del codice sull'ambiente di cui è stato relatore in Commissione per il centrodestra. Senza dimenticare l'imminente assegnazione da parte del Cipe di un sostanzioso contributo per il Comune di Caorso come indennizzo per aver ospitato la centrale nucleare. «Amo ricordare queste tra le fatiche portate avanti alla
Camera».
Nel nuovissimo gazebo griffato Fini Presidente allestito sul Facsall, davanti alla statua di Sant'Antonino, Tommaso Foti ha tracciato un bilancio del quinquennio da parlamentare svolto sotto la bandiera di Alleanza Nazionale, al termine di quella che è stata la sua seconda legislatura a Montecitorio. Sulla possibilità che ce ne possa essere una terza, a nemmeno due mesi di distanza dalle Politiche, il
parlamentare non si sbottona e lascia ancora tutto appeso alle decisioni della casa madre che scioglierà le riserve nei prossimi giorni.
E pur campeggiando uno slogan che profuma di campagna elettorale "Foti ha acceso Piacenza. Sempre", il deputato uscente ha preferito concentrare il suo discorso sull'attività politica che si è appena lasciato alle spalle, sottolineando come sia sempre stato guidato dal motto di «fare del bene per la propria terra». «Penso di essere stato un piacentino a Roma - ha detto - e non un romano a Piacenza.
L'evoluzione degli atti dimostra che si è lavorato e si è lavorato bene».
La brochure riassuntiva è un fitto elenco di proposte di legge, interrogazioni, interpellanze ed emendamenti che si apre con un dato che sorregge la tesi, quello delle presenze in aula inchiodate all'86,3% (presente a 415 sedute su 481). «Può darsi che, come si sente dire spesso in giro, ci siano alcuni deputati che hanno fatto poco, ma ve ne sono anche molti che hanno lavorato. Beh, io mi permetto di considerarmi in questa seconda categoria». Foti rimarca
un altro dato, quello degli atti cosiddetti ispettivi, ovvero
interpellanze e interrogazioni: su 293 atti presentati, ha ottenuto risposta 188 volte, 64,2 in termini percentuali. L'esponente di An è stato primo firmatario in 41 proposte di legge, una delle quali è stata convertita in legge e quattro assorbite in disegni di legge poi tradotti in legge. In altre 90 proposte di legge Foti è stato cofirmatario, mentre si è visto approvare diversi emendamenti, tra i quali quello già ricordato sulle misure di compensazione territoriale in favore dei siti che ospitano centrali nucleari e sulla reintroduzione nell'ordinamento del reato di mendacio bancario.
Diversi i comuni piacentini che si sono visti recapitare
finanziamenti statali grazie all'intervento di Foti, per un totale di quasi 5 milioni di euro. E gli attestati di stima e di riconoscenza provengono da associazioni di categoria, da ordini professionali, da sindaci ed esponenti politici e anche da cittadini comuni. Quello certamente più profondo reca la firma di Bernardo Carli, preside del liceo Artistico Cassinari che l'estate scorsa visse la minaccia di dover lasciare il suo ruolo a Piacenza, «la mia città», dov'è tuttora amatissimo. Un impegno definito trasversale che lo ha portato a
interessarsi di istanze legate «a chi mi era affine politicamente e anche a chi ha provato a farmi la forca». Infine Foti non ha mancato di indirizzare una velata, nemmeno troppo, risposta al presidente del Consiglio comunale, Benedetto Ricciardi che definì inutile l'attività
dei parlamentari piacentini.

da La Cronaca di domenica 19 febbraio 2006

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