Data: 02/02/2006
Si è concluso con il secondo parere favorevole espresso martedì dall'VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati sul decreto legislativo in materia ambientale, il lungo iter legislativo, durato oltre quattro anni, relativo alle nuove norme in materia ambientale.
La legge di delega ambientale, infatti, ha affrontato quattro letture parlamentari, prima di arrivare al Governo che ha successivamente elaborato i decreti attuativi, sottoposti al parere delle commissioni Ambiente di Camera e Senato. La delega ambientale riorganizza le procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la
valutazione di impatto ambientale (Via) e per l'autorizzazione ambientale integrata (Ippc); difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall'inquinamento e gestione delle risorse idriche; gestione dei rifiuti e bonifiche; tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; danno ambientale.
Soddisfatto il commento di Tommaso Foti, parlamentare di An, relatore della legge delega in Commissione ambiente alla Camera: «Siamo a una svolta, l'Italia per la prima volta ha un codice unico per l'ambiente. Finalmente un corpo unico a vantaggio di cittadini e operatori fino ad ora costretti a districarsi in mezzo a leggi, leggine e cavilli». «Esprimiamo la nostra piena e completa
soddisfazione per il confronto sereno svolto in Commissione, nonostante il disimpegno di chi, a sinistra, pregiudizialmente si è tolto dalla discussione in materia». Dopo il sì definitivo delle Commissioni Ambiente, che hanno licenziato il provvedimento con 7 condizioni e 18 osservazioni, si attende ora il via libera definitivo del Consiglio dei ministri.
da La Cronaca
