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Coldiretti Gli allevatori piacentini in prima linea ieri a Montecitorio, oggi a Milano davanti al "Pirellone"Quote latte, la battaglia continua

Data: 21/07/2010

Ammonta a 2,4 miliardi di euro, secondo i calcoli di Coldiretti, l'importo che gli allevatori italiani hanno versato in multe non dovute e in acquisti di quote non necessari, calcolate su dati che lo stesso Stato oggi, con tanto di legge, ritiene non ancora certi: un importo vertiginoso quello calcolato da Coldiretti, del quale ieri l'organizzazione ha chiesto la restituzione, scendendo in piazza a Montecitorio, davanti al Palazzo dove era iniziata la discussione della manovra finanziaria con l'emendamento sulle quote latte.
«Come sempre - dice Fabio Minardi, presidente di Associazione piacentina latte - il popolo di Coldiretti si è riunito da tutta Italia e come sempre, in prima linea, ci siamo posizionati noi piacentini.
Del resto la mobilitazione non è terminata, anzi anche oggi e domani le bandiere gialle degli imprenditori agricoli saranno ancora in piazza a "procurar battaglia": questa mattina infatti una delegazione di allevatori del nord Italia, tra cui ancora molti piacentini, manifesterà a Milano, davanti al "Pirellone" sede della Regione Lombardia, la capitale del latte».
Domani invece sarà la volta degli allevatori meridionali che grideranno a Bari il loro no.
E la cronaca della giornata di ieri ci offre di nuovo un'immagine degli instancabili allevatori piacentini, partiti dal palazzo dell'Agricoltura in pullman all'una di notte e scesi in piazza ancora una volta, esasperati dalla difficoltà e dalla continua crisi del settore, schiacciato tra un mercato che non remunera nemmeno la produzione, un'importazione dall'estero che penalizza il nostro prodotto, oltre all'eterna questione - dura da trent'anni - delle quote.
«La questione delle quote - spiega lo stesso presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi - ha monopolizzato il dibattito parlamentare e rischia di fare passare sotto silenzio i veri problemi degli allevamenti da latte che sono il prezzo - proprio oggi riprende a Milano la trattativa -, le contraffazioni e le importazioni anonime, ma anche le altre situazioni di difficoltà del settore agricolo che ci auguravamo la manovra potesse risolvere».
Neppure il direttore di Coldiretti, Massimo Albano, rinuncia a sottolineare come il vero problema del comparto latte in Italia risieda nella "importazione selvaggia": «Da fonti Coldiretti - spiega - è infatti emerso che ancora nei giorni scorsi in Puglia è stato sequestrato un quantitativo importante di concentrato polvere di latte destinato ad essere trasformato in prodotto italiano.
Il che non stupisce se si analizzano i numeri dell'importazione che fanno a dir poco impallidire e che ci permettono di calcolare che nel nostro Paese su quattro cartoni di latte a lunga conservazione venduti, tre sono stranieri, così come metà delle mozzarelle sono prodotte con latte o addirittura con cagliate provenienti dall'estero. E ciò che è peggio è che pochi consumatori ne sono consapevoli! ». Alla manifestazione erano presenti anche i parlamentari piacentini Paola De Micheli del Pd e Tommaso Foti del Pdl. «L'auspicio - ha affermato la De Micheli - è che il ministro Galan abbia la meglio nella faida interna alla maggioranza di centrodestra e prevalga la sua linea: pretendere che chi ha svagliato e truffato paghi». «Il Pd farebe meglio a badare alle sue tante faide interne - replica Foti -. Quanto alla norma sulle quote latte inserita in Finanziaria, l'importante è che non venga reiterata alla sua scadenza».
Claudia Molinari

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