Data: 17/04/2008
Con due certezze assolute inizia il quarto mandato a Montecitorio di Tommaso Foti. La prima: è il parlamente piacentino del maggiore partito della provincia, il Pdl. E la seconda: non sarà più l'unico Foti a sedere in Parlamento. «Sta per entrare - sorride - un certo Antonino Foti, sempre Partito della libertà». Il veterano dei parlamentari biancorossi, classe 1960, a bocce ferme, parla a ruota libera. Delle partite piacentine da condurre - a cominciare dalla chance di Expo 2015 - alla richiesta di intitolare a Piacenza uno spazio a Carlo Tassi, suggerita dal collega della Lega Massimo Polledri: già fatto in anni lontani. Ci fu da dribblare l'ostacolo di un'omonimia: via Tassi (Camillo, senatore del Regno) esisteva già. «Nel 1998, in una giunta di centrodestra, da vice sindaco chiesi l'intitolazione a Tassi della rotonda di viale Dante, però bisognava far passare i dieci anni dalla morte, e cioè il 2004». Poi «probabilmente l'argomento non è stato più ripreso. Gradirei che ora Reggi lo facesse motu proprio, senza mettere ai voti, verificato il consenso della famiglia».
