Data: 31/05/2010
Cortemaggiore - In tantissimi hanno voluto rendere omaggio ieri alla memoria dell'onorevole Carlo Tassi, partecipando alla cerimonia di intitolazione di una strada che prende il suo nome nella zona industriale denominata Careco, destinata a diventare a breve zona di importanza strategica in collegamento con la vicina Autostrada del sole. Tassi è scomparso nell'agosto del 1994 in un tragico incidente stradale sull' A1 mentre da Roma stava rientrando a Piacenza, ma la sua azione è rimasta viva e non meno di un migliaio di persone hanno presenziato all'evento, assente invece per impegni di governo il ministro alla Difesa Ignazio La Russa.
Il sindaco Gian Luigi Repetti ha rivolto i saluti di rito ai familiari dell'onorevole Tassi, i ringraziamenti alle autorità civili, militari e politiche e alla "medaglia d'oro" al valor militare Luigi Gorrini. Cortemaggiore, ha spiegato Repetti, ha intitolato la strada a Carlo Tassi non solo in quanto parlamentare ed amministratore piacentino ma anche per essere stato «integerrimo consigliere comunale a Cortemaggiore». « Il tempo è galantuomo - ha detto il sindaco - e ci fa riconoscere l'onestà e la ricchezza umana e culturale di ogni uomo», aggiungendo che «le inutili ed ingiustificate polemiche sorte nei giorni scorsi, sono state letteralmente smentite dalla presenza di tanti estimatori alla cerimonia inaugurale».
L'onorevole Tommaso Foti ha portato i saluti di La Russa, riferendone il messaggio ai familiari e ai piacentini, quindi ha letto l'intervento che il ministro stesso pronunciò sedici anni fa alla camera dei deputati per annunciare la tragica scomparsa del deputato piacentino. Marco Tassi, figlio del deputato scomparso (e attuale consigliere comunale a Piacenza) ha parlato dei valori «sociali e morali» del padre tracciandone un puntuale profilo sia familiare che politico-amministrativo.
Quasi al termine della commemorazione, ha chiesto ed ottenuto la parola Mario Nicolini, 98 anni, arrivato da Como. « Ho chiesto di parlare per due motivi. Prima di tutto per ricordare Piero Tassi, padre dell'onorevole Carlo, ufficiale dell'83° battaglione Camice Nere e caduto sul fronte Greco Albanese. Ma, soprattutto, per pagare un debito morale che da sempre ritengo di avere nei confronti dell'avvocato Carlo perché, un quarto di secolo fa, fui processato presso il tribunale di Como con l'accusa di aver espresso un mio personale parere su Benito Mussolini, fui difeso da Tassi. Vincemmo la causa, fui assolto, ma il mio difensore non volle alcun compenso».
Allo scoprimento della targa toponomastica, sono stati notati, fra gli altri, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Rota Gelpi accompagnato dal tenente colonnello Edoardo Cappellano e dal comandante della compagnia di Fiorenzuola capitano Leo, il comandante della polizia stradale di Guardamiglio Giuseppe Capasso, il colonnello Enrico Degni comandante dell'aeroporto militare di San Damiano, il comandante del reggimento pontieri di Piacenza Fabio Cornacchia in rappresentanza anche del generale Castrataro, il consigliere regionale Andrea Pollastri, l'assessore provinciale Sergio Bursi, il presidente della comunità montana Armando Piazza, i sindaci di Morfasso, Pecorara, Castelvetro, Gropparello, Carpaneto Cadeo, Bettola e Pianello, il consigliere comunale di Piacenza Sandro Ballerini, il vice sindaco di Cortemaggiore Ivo Tacchini con gli assessori Alice Marcotti e Gabriele Girometta. Oltre al gonfalone del comnune di Cortemaggiore è stato notato il labaro della sezione piacentina della Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia.
Franco Lombardi
