Camera

«Da Alfano la benedizione alle primarie»

Data: 03/07/2011

Un «nuovo inizio», un rilancio che passi per il superamento della «logica del "70 a 30" (la filosofia di spartizione tra Forza Italia e Alleanza nazionale, ndr)», per una maggiore apertura nei confronti delle donne, per la stesura di un codice etico e, non da ultimo, per l'utilizzo delle primarie come strumento per la selezione della classe dirigente.
E' con queste premesse che il Popolo della libertà apre all'era Alfano.Venerdì nel Consiglio nazionale che si è tenuto all'auditorium della Conciliazione di Roma Angelino Alfano è stato proclamato segretario politico del Pdl davanti a oltre mille delegati (più del 90% degli aventi diritto).Un appuntamento al quale ha partecipato anche una delegazione piacentina composta dal coordinatore provinciale Tommaso Foti (presente anche nelle vesti di deputato), il consigliere regionale Andrea Pollastri, il segretario cittadino Filiberto Putzu, il capogruppo in Provincia Filippo Bertolini e il suo vice Giovanni Cattanei (assente per motivi istituzionali il presidente della Provincia Massimo Trespidi).
Ieri durante una conferenza stampa Foti ha ripreso alcuni passaggi della
relazione di Alfano, in particolare quello legato alla "benedizione" delle
primarie (verrà steso un regolamento nazionale) che lo stesso nostro deputato ha lanciato a livello locale qualche giorno fa toccando così la questione della democrazia interna. «I congressi non devono essere fatti sulla base della conta delle tessere, ma devono essere uno strumento di partecipazione popolare e per questo abbiamo deciso di adottare le primarie come metodo di lavoro». Ha poi aggiunto di aver apprezzato l'intervento del ministro Giorgia Meloni sull'introduzione di un codice etico per la militanza politica («chi ruba in politica è un mascalzone, ma se lo fa nel centrodesra lo è due volte. E deve pagare»).
«E' ora - ha poi aggiunto - che il nostro partito dia uno spazio forte alle
donne». Qualche frecciata anche verso Bersani, segretario Pd: «Ha ironizzato sulla proclamazione di Alfano dicendo di non aver capito se era stato nominato un segretario o il segretario di Berlusconi. Detto dal ventriloquo di D'Alema penso sia una medaglia. La sinistra non accetta la competizione sul terreno politico».
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da La Cronaca

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TommasoFoti
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