Data: 05/09/2011
«Il Pd e il sindaco Reggi hanno il dovere di battere un colpo dopo l'annunciata contestazione del ministro Tremonti da parte dei loro alleati di Rifondazione Comunista. Il non vedo, non sento, non parlo si addice infatti alle note scimmiette, non a forze politiche e persone che hanno responsabilità amministrative». L'invito viene dal deputato piacentino e segretario provinciale del Pdl, Tommaso Foti, all'indomani della conferma che domani il ministro Tremonti (al Gotico per l'anteprima del Festival del Diritto) sarà accolto dalla manifestazione del Prc.
«O il Partito democratico e Reggi prendono decisamente le distanze e si fanno garanti che all'ospite sia riservata la civile accoglienza che in questi anni il Festival ha riservato a tutti - aggiunge Foti - oppure dovremo prendere atto che utilizzano Rifondazione comunista per alzare oltre ogni limite i toni dello scontro politico. Nessuno, sia ben chiaro, vuole negare ad alcuno il diritto a dissentire e a manifestare le proprie idee, ma quello che si annuncia contro Tremonti è un vero e proprio agguato, con il preciso marchio di riconoscimento del teppismo politico, che non fa presagire nulla di buono per il futuro. Una cosa è infatti il confronto politico acceso e duro - conclude Foti - altro è la demonizzazione dell'avversario con argomentazioni, toni e giudizi che ripetono concetti recentemente espressi dalle Brigate Rosse sui muri di un'università milanese».
E in una nota del segretario provinciale Roberto Montanari, Rifondazione conferma la contestazione a Tremonti: «Questa manovra si può fermare, questo messaggio lo si può far intendere anche al ministro Tremonti che verrà a Piacenza il giorno prima dello sciopero», scrive Montanari in un comunicato di adesione allo sciopero generale indetto dalla Cgil per martedì.
da Libertà
