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Dai consiglieri Foti e FrancesconiPedemontana, critiche alla soluzione individuata da Provincia e Regione

Data: 13/11/2008

piacenza - Fa discutere l'accordo tra Regione e Provincia di Piacenza per la realizzazione della Pedemontana "in formato ridotto". Sull'argomento intervengono l'on. Tommaso Foti e il consigliere regionale Luigi Francesconi, entrambi anche consiglieri provinciali. Francesconi chiede che la Provincia riveda il progetto prima dell'approvazione del Ptcp e che, tuttavia, nella scala delle priorità prediliga le arterie che dalle singole valli conducono in città. «Si corre il rischio - spiega - di replicare l'infelice esperienza della Tangenziale Sud di Piacenza. Mentre la Provincia si appresta a chiudere la partita del Ptcp crescono le prese di posizione dopo che la Regione ha fatto sapere che la "Pedemontana" che dovrebbe collegare Castellarquato a Pianello dovrà avere una sola corsia per senso di marcia. Non sussistendo le condizioni traffico per la doppia corsia. Prevedere un'unica corsia è privarsi di un'opportunità e si rischia di replicare quanto è avvenuto per la parte ovest della tangenziale sud di Piacenza, nata già vecchia ed insufficiente a sopportare il volume di veicoli che vi transitano».
Critico anche l'onorevole Foti. «Evidentemente - dice - la Provincia non solo è ormai abituata ad essere supina alle decisioni della Regione, ma ci gode pure. Non si spiega in altro modo la decisione dell'assessore Borghi di accettare e firmare un accordo di pianificazione con la Regione in base al quale quest'ultima introduce per il nostro territorio delle indicazioni che negativamente e pesantemente incidono sullo sviluppo del nostro sistema di trasporti e infrastrutture». «Mentre negli altri territori della regione - aggiunge - la pedemontana sarà una strada nuova e a due corsie non appena arriva in provincia di Piacenza si trasforma ad una corsia, con la risistemazione di strade già esistenti». Foti prosegue: «La Pedemontana, così come indicato anche nel progetto della Camera di Commercio, deve servire per alleggerire il traffico - in particolare quello pesante - del capoluogo e della Via Emilia. Nel modo prospettato dalla Regione, invece, il traffico pesante rimarrebbe ancorato sulle arterie esistenti, con l'attuale passaggio in Piacenza, senza risolvere nemmeno il problema dell'inquinamento atmosferico. Su troppi argomenti, ormai, e su troppe decisioni l'Amministrazione provinciale tralascia le necessità del nostro territorio solo per compiacere i "compagni" di Bologna».

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