Camera

Dalle aule del Colombini
portato a spalla in trionfo

Data: 09/06/2009

«Abbiamo un presidente. Un presidente. Abbiamo un presidente»: ecco il coro che accoglie Trespidi al suo arrivo, attorno alle 18,30 all'Oc - Corner. E' accompagnato dall'onorevole Foti che è andato a recuperarlo a scuola, al liceo Colombini dove Trespidi insegna storia e filosofia, e lo ha portato - a piedi - fino al suo Corner. Il coro che si urla al suo arrivo, sottolinea come le urne già al primo turno abbiamo regalato un risultato chiaro e netto: oltre il 52 per cento per il candidato del centrodestra e dieci punti di stacco dall'avversario. Il nuovo presidente è accolto con applausi. I sostenitori gli vanno incontro correndo, e poi si stappa champagne e si porta ?Massimo' in trionfo, sollevandolo da terra. Si addice il messaggio che lui pronuncia poco dopo. Un messaggio che parla di toccare il cielo con un dito.
«E' una frase che ho letto ieri - confessa Trespidi - E così me la sono annotata sul cellulare. Abbiate pazienza che ve la leggo: ?Non conosciamo le nostre altezze finchè non siamo chiamati ad alzarci'. Insieme siamo arrivati a toccare il cielo». Poi aggiunge: «Qui c'è l'entusiasmo di questo popolo meraviglioso. Un popolo che mi ha portato sulle sue ali».
Vola Trespidi. Corre. Ma rimane con lo sguardo a chi gli sta vicino. Ha la sua famiglia accanto, il nuovo presidente: appena la vede, arrivargli incontro dalla folla, si ferma. E' sua moglie Chiara. La abbraccia con dolcezza, quasi le si appoggia sulla spalla. Ai due figli, che lo raggiungono appena dopo, dà una pacca sulle spalle. Arriva anche un amico con un grafico sui risultati della giornata elettorale e un titolo scherzoso: "Trespidazione". E trepidazione c'è stata ma poi è stata la festa. E festa grande: prima un breve comizio, poi il corteo fino in Provincia, con l'acclamazione popolare. Durante il comizio, all'esterno del corner, Trespidi si toglie un sassolino dalla scarpa, mentre Foti a lato lo incita. Il sassolino si chiama Squeri e la sua lista Unirsi al centro, ferma a poco meno del 2,2 per cento.
Poi le parole finiscono. Lasciano spazio ai cori di un corteo che incita Trespidi ad andare alla conquista della Provincia. Gli slogan sono espliciti: "Piacenza non è più rossa", "Boiardi dacci le chiavi, dacci le chiavi". Sono intanto partiti gli altoparlanti, con l'inno "Azzurra Libertà" a tutto volume. Il corteo è rapido. Gli si addice lo slogan OcCorre. A tenere lo striscione ci sono Andrea Paparo, Andrea Pollastri, e l'onorevole Tommaso Foti. In via Garibaldi ad attendere il vincitore c'è il popolo della Lega, con bandiere che sventolano ed elmetti verdi sulla testa.
Arriva anche Massimo Polledri, in cravatta verde e con bretelle, il sorriso stampato in volto.
Un supporter gli dice ironico: onorevole, vuole salutare il presidente della Provincia? Ed è l'abbraccio tra Trespidi e il parlamentare piacentino della Lega. Poi Trespidi abbraccia i giovani: candidati nei vari collegi della provincia, tutti under 30, e poi sostenitori. Gente che ha volantinato, supportato il candidato, che lo ha portato in trionfo.
Ancora alle otto di sera, quando i giochi sono fatti, alla sede di via Garibaldi ci sono Foti, Polledri, Parma, insieme ai fedelissimi. Qualcuno di loro si siede bonariamente sugli scranni destinati ai membri di Giunta. Esultante c'è Maurizio Parma, designato come futuro vicepresidente della Provincia. In disparte si tiene Mauro Ferrari, che ha curato la vincente campagna di Occorre. «Non ho fatto niente di speciale. Ho solo guardato alle sue doti. E questo si può fare solo frequentando una persona, da vicino. Lui si è ritrovato. Questo è stato vincente».
Trespidi quando entra trionfante in sala consigliare, è accolto da un fiume di gente e da fragorosi applausi. Sale nei posti destinati alla giunta (ma non si siede sulla poltrona del presidente). Ringrazia ancora parlando al microfono: «Abbiamo vinto perché ci abbiamo creduto. Annotatevi questo giorno, perché la nostra città e la nostra provincia sono stati sottratti al dominio del centro sinistra». Ieri la festa si è conclusa al Temple. Venerdì sera appuntamento in piazza Cavalli.
D. M.

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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