Data: 28/10/2012
Tommaso foti ha invece ripercorso la cronistoria di alcuni degli episodi che, dal dopoguerra ad oggi, hanno contraddetto o disatteso il principio della libertà di stampa nel nostro paese. A partire dalla vicenda che portò Giovanni Guareschi in carcere, condannato per diffamazione per aver pubblicato due lettere di De Gasperi del 1944 che invitavano gli alleati anglo-americani a bombardare la periferia di Roma per demoralizzare i collaborazionisti tedeschi, lettere che il Tribunale di Roma giudicò false, senza peraltro sottoporle a perizia calligrafica. foti ha poi ricordato due distinti momenti: il primo sulla violenta campagna condotta da Lino Jannuzzi e Eugenio Scalfari contro il presidente della Repubblica Segni, il secondo nel quadro della drammatica vicenda che vide Enzo Tortora vittima di un clamoroso abbaglio da parte della magistratura. E quindi, per chiudere il cerchio è ritornato al caso Sallusti: "L'errore di fondo - ha commentato foti - è quello varare una legge in fretta e furia quando la norma da togliere è quella che prevede il carcere per il reato di diffamazione; mettere mano ora, a fine legislatura, ad una riforma organica sulle materie che interessano la stampa e l'informazione non solo è inopportuno e pericoloso, ma rischia di produrre norme anche peggiori delle attuali".
da Libertà
