Data: 02/08/2008
(guro) Il consigliere comunale forzista Sandro Ballerini non ha preso bene la nota congiunta dei tre segretari di Forza Italia-Pdl, An-Pdl, Lega Nord, con cui sono state censurate (v. Libertà di giovedì) le pubbliche esternazioni sulla partita delle Provinciali 2009 in dissenso dalla linea concordata dai vertici politici del centrodestra. Una puntualizzazione suonata come bacchettata soprattutto a lui rivolta visto che è arrivata a stretto giro di posta dalla sua polemica con l'onorevole Tommaso Foti (An-Pdl) sulla "lista dei sindaci" da presentare alle elezioni.
«Non accetto intimidazioni dall'alto, soprattutto attraverso comunicati stampa», è la piccata reazione di Ballerini, «io accetto di allinearmi solo davanti al risultato di un'assemblea democratica del mio partito». E ribadisce la sua avversità a una lista di ammnistratori: «Apriamo le porte alle società, non possiamo dire "distribuiamoci gli incarichi". Noi abbiamo il 27% di votanti e il 99% di loro non ha incarichi, non si può dire "facciamo la lista dei sindaci", significa continuare con i soliti noti. Non è che uno è unto dal signore e deve amministrare a vita, ci sono altrettante persone nella società che valgono, non si può imporre dalle segrete stanze una suddivisione di poteri, occorre entrare nella società, coinvolgere le categorie socio-economiche e da lì devono uscire pure dei nomi, riciclare senza nemmeno un tentativo di ricambio non va bene».
Ma anche dei «ritorni di fiamma» si deve diffidare, secondo Ballerini. Il riferimento è al consigliere regionale Luigi Francesconi che dopo la rottura con Forza Italia, ora va verso la riappacificazione: «Quando si è sotto elezioni tutti arrivano a farsi vedere, dopodiché tanti saluti».
