Data: 23/12/2008
(pin) «Sta bene che l'assessore Spezia scriva una lettera come privato cittadino, ma che lo faccia come organo istituzionale non può che vedermi contraria». Patrizia Barbieri (Oltre i partiti) commenta così, durante l'apertura del consiglio provinciale, la lettera inviata dal vicepresidente e assessore all'Agricoltura Mario Spezia, al presidente di Conserve Italia Maurizio Gardini. Nella lettera Spezia si dissocia dall'esito (il ricorso alla valutazione di impatto ambientale - Via) della conferenza dei servizi sull'impianto a biogas di Lusurasco. «La contrarietà dell'assessore Spezia, che tra l'altro è dentro alla Piacentina srl (si occupa di logistica alimentare, ndr), in rapporti con Conserve Italia, è assolutamente inconcepibile» ribadisce Barbieri. Posizioni in parte condivise dalla maggioranza. «Posso capire le preoccupazioni dei lavoratori - afferma Adriana Bertoni (Ds) - circa il futuro dello stabilimento di Lusurasco, ma non credo che il ricorso alla Via debba essere letto come una sconfitta della politica, perché si tratta di una possibilità contemplate dalla legge. Auspico anche che questo non comporti lungaggini burocratiche: è un'occasione da cogliere per avere maggiori certezze. E poi la pubblica amministrazione ha bisogno di avere fiducia nei propri organismi tecnici. Sennò li deve cambiare». «Davanti a questa vicenda non provo nessun imbarazzo né personale né istituzionale - replica Spezia -: da parte anche del comitato dei residenti di Lusurasco si sono ventilati miei interessi personali per i rapporti che io con alcune cooperative. Io non entro e non sono entrato nel merito della pratica di approvazione dell'impianto a biogas, ma ricordo di aver chiesto a Conserve Italia qualche tempo fa (la crisi De Rica, ndr) un grosso sacrificio, consentendo l'avvio di amichevoli rapporti e condivisione di obiettivi. Questo senza privilegi e nel rispetto delle regole». Ma l'esito della conferenza di servizi potrebbe fare gioco a chi sostiene il ritorno del nucleare, perché «gli impianti che producono energie alternative non riescono a partire». «Sull'impianto di Lusurasco non mi trovo d'accordo né con Spezia né con il presidente di Confagricoltura, Michele Lodigiani» sostiene Tommaso Foti (An), durante la conferenza stampa indetta ieri mattina. «La pratica è stata istruita male dall'inizio: riguarda un impianto che sorge su un Comune (Alseno), ma che ha ricadute su un altro paese (Castellarquato) - afferma il rappresentante di Alleanza Nazionale - si sono persi 7 mesi di tempo quando, con il ricorso alla Via in prima battuta, si poteva arrivare alla sua approvazione in metà tempo».
