Camera

E a San Rocco gli enti locali
fanno argine di fronte ad Anas

Data: 19/05/2009

Ponte di barche sul Po subito. Ripristino di quello crollato e costruzione di uno nuovo complanare all'autostrada A1. Tre passaggi. Tre step in ordine temporale, ma di pari importanza, per tornare a far respirare il vitale collegamento tra Lombardia ed Emilia Romagna.
Perché i disagi - spostamenti dilatati, ritardi, intasamenti viari - cominciano a farsi sentire con veemenza per tutti i pendolari e non solo. Sono queste le indicazioni scaturite ieri a San Rocco al Porto, in municipio, dall'incontro del Tavolo istituzionale per affrontare l'emergenza nata dal cedimento della struttura sul Grande Fiume. È il sindaco di Piacenza Roberto Reggi a fare da portavoce per le decisioni prese con convergenza bipartisan: «Il ripristino del collegamento tra le due sponde - sottolinea il primo cittadino emiliano - con il ponte di barche è la soluzione immediata di cui abbiamo bisogno. Sarà dedicata al traffico pendolare leggero, e ai mezzi di soccorso». I tir, dunque, viaggeranno in autostrada. «L'Anas dovrà essere il committente - prosegue Reggi - e garantire la soluzione migliore: sia essa una proposta di un'azienda privata oppure quella pubblica, con il Genio Pontieri». I costi per gli enti locali «saranno nulli», e si realizzerà tutto «in pochi mesi».
«Dal momento che l'Anas si assume le colpe del cedimento - aggiunge il sindaco di San Rocco Giuseppe Ravera - sarà sua anche la scelta per la costruzione più idonea». Siccome la struttura di barche non sarà utilizzabile dodici mesi all'anno, verrà istituito, inoltre, «un tavolo tecnico tra Piacenza e Lodi per progettare e garantire il miglior servizio pubblico possibile».
Questa, quindi, l'impellenza immediata. Ma Reggi ha già stilato il calendario futuro: si parte dal ripristino del ponte storico, «con una nuova struttura pronta in 14 mesi e con un costo tra i 30 e i 40 milioni di euro, con traffico limitato», fino al nuovo viadotto complanare all'A1, che «deve rientrare nei piani di Autostrade». E il sindaco piacentino segnala, infine, la richiesta di «un'emissione di ordinanza» da parte della Protezione civile «per avere vantaggi procedurali sulla gestione dell'emergenza»: «Saranno le Regioni - conclude Reggi - gli interlocutori privilegiati con il Governo».
Si accoda con le conclusioni di Reggi Raffaele Cattaneo, assessore alle Infrastrutture della Regione Lombardia, «per garantire subito una soluzione per i cittadini», mentre Alfredo Peri, assessore regionale alla Mobilità dell'Emilia Romagna, sottolinea quanto «il tema del ponte nuovo fosse già una priorità prima, a maggior ragione lo è ora». «Sono già finanziate le quattro corsie - continua Peri -, da Piacenza Sud a Lodi, e c'è una sorta di "buco in mezzo". Realizzare una struttura che attraversa il Po sarebbe una positiva alternativa alla via Emilia».
Il presidente della Provincia di Lodi Osvaldo Felissari, invece, pone l'accento sui devastanti effetti economici dati dai tempi di collegamenti accresciuti tra l'Emilia e la Lombardia. «Iniziano a prodursi gli effetti dell'emergenza sociale nel territorio - afferma -, e quindi, riferendomi per esempio ai dipendenti dell'Auchan, dovremmo cominciare a pensare agli ammortizzatori sociali per salvaguardare i lavoratori». In rappresentanza della Provincia di Piacenza, poi, l'assessore ai Lavori pubblici Patrizia Calza è soddisfatta dell'impostazione per la «pari dignità» delle tre priorità di collegamenti.
Al Tavolo, tra gli altri, hanno partecipato anche i deputati Tommaso Foti (Pdl), Massimo Polledri (Lega Nord), e, per il Partito democratico, Paola De Micheli e Maurizio Migliavacca; con loro l'assessore provinciale alla Viabilità di Lodi Pier Luigi Bianchi e Gianfranco Concordati, consigliere regionale in Lombardia e l'assessore regionale dell'Emilia Romagna, Marioluigi Bruschini (Protezione Civile).
«Il ponte di barche - commenta Maurizio Parma, Lega Nord, anch'egli consigliere regionale in Emilia Romagna - è l'unica soluzione in grado di garantire in tempi rapidi il passaggio tra le due sponde: non ne esistono altre, quindi per forza bisogna sostenerla».
Il prossimo Tavolo istituzionale, dove si discuterà degli ulteriori sviluppi, è previsto per lunedì 8 giugno a Piacenza.
Alessandro Rovellini

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