Camera

E ripropone le tre domande. Foti attacca AlbasiDa Rifondazione volantinaggio
dai toni incandescenti: «Fuori»

Data: 26/10/2010

(elma) Volantinaggio a raffica sotto l'acqua per Rifondazione comunista. Così si è aperto il consiglio provinciale di ieri, serrato dalla Digos. Quanto basta per capire fin dai primi minuti che l'ingresso di Giampaolo Maloberti sarebbe stato tutt'altro che facile.
MONTANARI: "FUORI MALOBERTI" Due i concetti espressi nel volantino: innanzitutto, Roberto Montanari e i suoi hanno chiesto che "come atto di decenza il consiglio provinciale votasse contro l'ingresso" del neoconsigliere, segnalando come "la Lega nord di Piacenza e di tutta l'Emilia sia travolta da una vera e propria emergenza morale". Infine Rifondazione ha rifatto le tre domande pubbliche chieste al presidente Massimo Trespidi e alla Lega nord l'8 ottobre scorso e corrispondenti a tre casi scottanti interni alla Provincia e al partito di via Trieste. Il primo riguardante le dimissioni dell'ex assessore provinciale Davide Allegri, il secondo su Maurizio Parma e il terzo sulla vicenda che ha legato la trasmissione televisiva "Report" all'onorevole Massimo Polledri.
TRA DIGOS E CASO ALBASI Ma il via vai in consiglio non si è fermato qui. Una partecipazione così non si vedeva da tempo: Giampaolo Maloberti, prima di prendere il posto di Massimiliano Dosi, è rimasto circondato da tanti esponenti della Lega rivergarese e provinciale. Presente anche il sindaco di Rivergaro, Pietro Martini, una rappresentanza dell'Udc, dell'Idv.
E infine è entrato anche il sindaco di Travo, Lodovico Albasi, oggetto di una contestazione pochi minuti prima da parte dell'onorevole Tommaso Foti del Pdl: «Ineleggibile era non Maloberti ma se mai il sindaco di Travo, Lodovico Albasi, che siede tranquillamente in consiglio comunale a Piacenza. C'è una bella differenza».

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