Camera

«Ecco come salvare la Provincia»

Data: 20/08/2011

L'abolizione della Provincia di Piacenza si può evitare. Ne è convintissimo il parlamentare del Popolo della libertà Tommaso Foti. Il quale, però, polemizza con coloro che si sono concentrati solo su questo aspetto della manovra per criticare il governo, senza parlare di quei temi che meritano attenzione e riconoscimento, come i premi ai Comuni virtuosi e gli incentivi a vendere le quote nelle società partecipate dalle amministrazioni locali.
EMENDAMENTO SALVA PROVINCIA
«Ho sentito tante inutili chiacchiere sulla possibile eliminazione della nostra Provincia - ha detto il deputato azzurro - arrivate da persone che non hanno nemmeno letto il provvedimento. Se il consigliere provinciale Bergonzi e il sindaco Reggi, tanto per citarne due, si fossero preparati meglio saprebbero che nel decreto ci sono tre righe in cui si dice chiaramente che la situazione delle Province sarà eventualmente valutata anche in sede di modifica costituzionale. Io sono convinto che sia uno dei temi su cui ci potrà essere convergenza politica, come il dimezzamento del numero dei parlamentari. E comunque ho già pronto un emendamento in cui si chiede la salvaguardia delle Province già istituite prima del regio decreto del 1927: i signori che critichino studino un po' la storia e poi ne possiamo parlare. Ma abbiamo tempo per discuterne, visto che nel caso la soppressione arriverebbe nel 2014».
PREMI AI COMUNI VIRTUOSI
Ma Foti è stato ancora più duro con chi non ha presento altri aspetti, a suo dire positivi, della manovra: «Da Sinistra sento solo parlare di tagli per gli enti locali, che ci sono ma che si inseriscono in un più ampio sistema di razionalizzazioni che ha toccato innanzitutto la macchina politica. Nessuno, però, dice che il nuovo Patto di stabilità prevede 200 milioni per i Comuni virtuosi nel 2012 e nessun contributo alla manovra per il 2013. Come si capisce, le buone amministrazioni saranno premiate».
DISMISSIONE DELLE PARTECIPATE
Altro capitolo che secondo il deputato piacentino sta passando sotto silenzio: la possibilità per gli enti locali di vendere le quote nelle società partecipate. «C'è un bonus da 500 milioni di euro in due anni per i Comuni che vendono le loro quote, che si possono aggiungere a quelli incassati dalle vendite: soldi che sarebbero vincolati alla realizzazione di opere pubbliche. Mi sembra un'occasione non da poco, penso che valga la pena valutare la trattativa per la fusione di Tempi con Modena e Reggio Emilia alla luce di questa opportunità, cercando anche di metterci nelle condizioni per sfruttarla. Queste privatizzazioni non solo farebbero pulizia in consigli di amministrazioni invasi da "rottami" della politica, ma secondo studi autorevoli porterebbero a una crescita dell'11 per cento del Pil».

da Libertà

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