Camera

Enti di bonifica, è passata
la proposta di legge regionale

Data: 26/10/2010

La proposta di legge regionale sugli enti di bonifica, particolarmente cara all'onorevole Tommaso Foti e presentata ieri in consiglio da Antonino Coppolino del Pdl e la scorsa settimana in commissione, passa con il voto della maggioranza, un secco "no" della minoranza e l'astensione del consigliere Samuele Raggi dell'Idv. E così i consiglieri Coppolino, Thomas Pagani della Lega Nord e Bruno Ferrari dell'Udc andranno al consiglio regionale per farsi portavoce del documento approvato.
LA PROPOSTA Si parla di modificare le norme che regolano la bonifica soprattutto per quanto riguarda i contributi versati dai consorziati. Oltre a disciplinare il riparto degli oneri, la proposta delega alle Province l'approvazione degli atti fondamentali della vita dei consorzi e dice che, nel caso di opere idrauliche di bonifica costruite dallo Stato a proprio carico, se un Comune ne chiede la consegna i Consorzi devono provvedere a consegnare l'opera al Comune. L'ultimo articolo, infine, dice che, come spiegato da Coppolino, "non pare motivato che alle votazioni partecipino coloro che versano al consorzio un corrispettivo per il servizio irriguo di cui godono" e disciplina quindi l'ordine nelle votazioni dell'assemblea dei consorzi.
"QUESTA LEGGE PESERÀ SU TUTTI" «Così tutto quello che costa della bonifica del Consorzio per la manutenzione - hanno contestato Maurizio Villa e Marco Bergonzi del Pd - finirà a gravare sulla fiscalità generale. Oggi pagano i proprietari, con questa proposta andranno a pagare anche gli inquilini e pagherà anche chi è fuori dal perimetro di contribuenza. Prendiamo atto della volontà e dei problemi sollevati, vogliamo affrontare il problema? Se vogliamo farlo insieme è necessario però fare un passo indietro e riparlarne».
"IL COMUNE LO HA CHIESTO DIECI ANNI FA" Non è convinto Coppolino che si scalda: «Fate del populismo, volete far passare questo messaggio». «Sì - ha aggiunto Tommaso Foti del Pdl - si vuole solo contestare la proposta per ingrassare il Consorzio di bonifica che dovrebbe solo pensare al fatto che quest'anno c'era l'asciutto del Molato anziché la diga e la vantata spiaggia. Si vuole confondere l'opera di bonifica con la difesa del suolo. Perché se un ente locale vuole chiedere di gestire da solo un'opera non lo può fare? Il Comune di Piacenza lo chiedeva dieci anni fa. Non mi va che passi il principio che la proposta porta svantaggi a terzi o che distribuisca dei costi a carico di chicchessia. Vogliamo dare al Comune ciò che il Comune ha chiesto».
Malac.

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TommasoFoti
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