Data: 07/06/2012
Arrivano in Parlamento i disagi causati dalla chiusura della farmacia di Castelnuovo Fogliani per il cambio di gestione, poi bloccato da una battaglia legale tra la farmacista che ha svolto il servizio negli ultimi sette anni e la proprietaria dell'immobile chiuso dal primo maggio scorso. Il deputato piacentino Tommaso foti (Pdl) ha rivolto un'interrogazione ai ministri dell'Interno e della Salute, chiedendo «se e quali» iniziative intendono assumere, anche tramite la Prefettura, affinché sia disposta «l'immediata riapertura» della farmacia nella frazione di Alseno. «La chiusura disposta con ordinanza dal sindaco in attesa del pronunciamento del giudice civile adito da una delle parti in causa, crea gravissimi disagi ai cittadini di quella frazione e di quelle vicine - dichiara foti -. Quindi appare pienamente condivisibile la protesta dei cittadini, penalizzati non solo da un aggravio di oneri, ma da quella che, se protratta, si configura come una vera e propria interruzione di pubblico servizio». foti afferma che le ragioni, «ammesso che ve ne fossero», a supporto dell'ordinanza di chiusura del sindaco di Alseno, oggi sono venute meno in quanto il giudice civile del Tribunale di Piacenza, pronunciandosi sul ricorso presentato da una delle parti in lite, lo ha rigettato ritenendolo inammissibile. «In particolare il giudice ha chiarito che lo strumento tipico diversamente attivabile, andava ravvisato nel ricorso ex articolo 447-bis del codice di procedura civile». foti chiede con urgenza che sia ripristinato il servizio di farmacia che, sostiene, non può né deve essere ulteriormente impedito. Tanto più, prosegue, «con argomentazioni speciose che non devono minimamente essere recepite dalla pubblica amministrazione che ha il preciso dovere di garantire che il servizio stesso sia svolto», lasciando ai giudici di pronunciarsi sugli eventuali contenziosi in sede civile ancora pendenti.
Dello stesso avviso il gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Alseno, Lista Civitas, che tramite la capogruppo Silvia Bonomini, ha rivolto un'interrogazione al sindaco Rosario Milano. I consiglieri d'opposizione chiedono al primo cittadino quando ritenga che possano esserci le condizioni «per il ripristino di questo fondamentale e prioritario servizio» e quali atti il sindaco intenda adottare affinché la farmacia sia riattivata, a prescindere dal contenzioso, «dal momento che il contenzioso verrà definito in sede giurisdizionale».
Silvia Bonomini parla di gravi disagi per gli abitanti di Castelnuovo e delle zone limitrofe. E giudica «affrettata» l'ordinanza del sindaco. «Al di là dell'atto formale assunto dall'amministrazione, il contenzioso tra alcune delle parti in causa era già avviato da tempo ed era prevedibile un difficile avvio per la nuova gestione della farmacia. Il sindaco nei mesi scorsi mi aveva assicurato il suo personale impegno affinché, nel caso di un protrarsi del contenzioso in essere, la farmacia fosse riaperta "in un paio di giorni al massimo", mentre la chiusura si sta protraendo oltre il tollerabile».
da Libertà
