Data: 29/12/2010
Rifinanziare il fondo nazionale di protezione civile, azzerato dal 2009. L'assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo lancia un appello: «I parlamentari piacentini mi sostengano nella richiesta per il rifinanziamento del fondo da attuarsi con la votazione all'emendamento al decreto Milleproroghe per agganciare il finanziamento per l'anno 2011 ai nuovi fondi del gioco del lotto, unico canale di entrata di nuove risorse».
"ORA NON CI SONO PIÙ ALIBI"L'invito è quello a fare squadra. La stessa squadra che potrebbe trovare i fondi per il progetto "Valle del fiume Po", a ormai meno di due mesi dal primo anniversario dell'avvelenamento da idrocarburi del Grande Fiume. La valutazione ambientale strategica ora c'è, come confermato il 21 dicembre scorso a Roma dal Comitato istituzionale dell'autorità di bacino del Po nazionale. «Non ci sono più alibi, adesso il Ministero deve ritrovare i finanziamenti, come era stato programmato dal Governo Prodi con 180 milioni che però sono stati dirottati dal successivo Governo ad altri scopi, fra cui 90 milioni all'azienda dei rifiuti di Catania». In particolare, la Gazzolo si augura che «l'onorevole Tommaso Foti si impegni perchè il progetto sia finanziato, come negli impegni informali presi dal ministro Stefania Prestigiacomo».
FRANE, IN ATTESA DI 24 MILIONI Sotto l'albero di Natale, intanto, il primo desiderio espresso dalla Regione per il 2011 è inoltre quello di «avere la certezza dell'arrivo dei 24 milioni di euro per l'emergenza datata dicembre 2009 - spiega ancora - Mi dispiace sottolineare come il Governo si sia preoccupato di liquidare subito 300 milioni per l'alluvione del Veneto, posticipando quelli da destinare alla nostra Regione».
DA MAGGIO 58 INTERVENTI Le frane distribuite in modo capillare sul territorio assorbono rapidamente i fondi. «Da maggio ad oggi - precisa la Gazzolo - nella nostra provincia sono stati realizzati 58 pronti interventi di difesa suolo, emergenze locali e piani di protezione civile per altri quattro milioni e mezzo (sui 12 milioni spesi per tutti i 148 interventi della regione, ndc). Ad esempio, fra questi, ricordo quelli di Travo, Coli, Cerignale, Zerba, Borgonovo, Castelsangiovanni, Pianello, Nibbiano, Ferriere, Pontenure, Villanova, Vernasca e Morfasso. Con i piani di Protezione civile abbiamo gestito le emergenze legate al dissesto idrogeologico di aprile e dicembre del 2009 e lo sversamento di idrocarburi nel Lambro e nel Po, aggiungendo risorse regionali. Ricordo inoltre un primo intervento di messa in sicurezza di 90mila euro per le frazioni di San Cristoforo e Mogliazze di Bobbio e l'intervento, con Anas e il Comune di Cortebrugnatella, a Confiente di imminente realizzazione per un totale di 70mila euro di risorse regionali. Il 3 novembre scorso inoltre abbiamo siglato un accordo di programma triennale con il Ministero dell'ambiente che, con 64 milioni di euro regionali, attiva 90 milioni di risorse statali".
El. Mal.
