Camera

«Finanziaria che penalizza chi è in regola»

Data: 04/10/2006

«Il programma elettorale dell'Ulivo è stato scritto con per gli elettori, la Finanziaria 2008 è stata scritta per gli eletti».
Parole di fuoco quelle dell'onorevole Tommaso Foti (An) frutto «non del solito rituale politico, ma di un esame a questa Finanziaria che penalizza solo chi è veramente in regola». Trattamento di fine rapporto, bollo auto, Irpef, enti locali; un fiume in piena che dalla nuova sede di An in via XXIV Maggio, investe il Governo Prodi, mentre a livello locale Foti lancia una proposta chiara e forte agli alleati della Cdl «scendiamo in piazza contro questa Finanziaria delle tasse, chiamiamo a raccolta piccole e medie imprese, artigiani, commercianti e professionisti falcidiati dalla mannaia che si abbatte su imprese e lavoro autonomo. La manovra è molto consistente - ha commentato Foti - con 18,6 miliardi di euro a finanziare scelte discrezionali di politica economica. Queste risorse vengono trovate con metodi creativi, primo fra tutti il trasferimento all'Inps del Tfr. Questo rappresenterà una maggior esposizione delle aziende nei confronti degli istituti di credito e uno svantaggio per i giovani, i quali hanno un maggior bisogno di previdenza integrativa per garantirsi un reddito adeguato al momento della pensione».
L'onorevole di Alleanza nazionale cita Giacomo Vaciago «uno che non si può certo definire di destra» che ha scritto sulle colonne del Sole24 ore di ieri: «siamo abituati a un ministro dell'Economia che delinea un buon documento di intenzioni (Dpef); cui segue, un po' peggiorata, la Finanziaria fatta dal Governo, infine il Parlamento approva la legge con ulteriori peggioramenti: questa volta ha fatto tutto il Governo approvando una Finanziaria difficilmente peggiorabile».
«Siamo di fronte ad una manifestazione di lotta di classe fatta a colpi di sprangate sociali - ha ribadito Foti - perché più tasse per i Suv e non per le Ferrari, le Maserati o le Rolls Royce? Intanto avremo la mobilità dei 6mila dipendenti Fiat a carico dei cittadini; il regalo di Prodi a Montezemolo».
«Si ritorna alla tassa di successione in un modo indiscriminato - ha aggiunto - si era detto che avrebbe colpito solo i grandi patrimoni, invece viene generalizzata con un imposta di registro che pagheranno tutti. Anche i Bot e i Cct verranno tartassati, il prelievo aumenta del 12,5 al 20 per cento, inoltre non riesco a capire come faranno i meno abbienti, che hanno una sola e vecchia automobile, ad usufruire degli incentivi per l'acquisto di automobili Euro5, ma se non avessero i soldi per cambiare macchina pagherebbero più tasse». Il ritorno dell'Irpef a cinque scaglioni, secondo Foti, porterà al massimo ""un risparmio di un caffè ogni tre giorni per chi ha un reddito fino a 15mila euro all'anno.

da Libertà

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