Data: 11/02/2011
CORTEMAGGIORE - Celebrato al teatro Duse il "giorno del ricordo" per commemorare i martiri delle foibe e l'esodo degli italiani dalle terre dell'Istria e della Dalmazia. Sono stati proiettati rari filmati dell'epoca e sono state ascoltate le testimonianze di Gabriele Bosazzi e Daniele Fattor. La serata, dal titolo "Esodo dalmata e martiri delle foibe", è stata organizzata dal comitato "Cittadini per le foibe" e dall'amministrazione di Cortemaggiore. Il sindaco Gian Luigi Repetti ha aperto l'incontro ringraziando le autorità civili e militari, ed in particolare l'onorevole Tommaso Foti, gli organizzatori, ma, soprattutto, i cittadini presenti «che mostrano la profonda sensibilità di Cortemaggiore per questo caso unico nella storia, in cui una comunità è stata perseguitata - come hanno notato tutti i relatori - per la sola colpa di essere italiana». E' poi stata diffusa la canzone "Di là dall'acqua", mentre venivano proiettate suggestive immagini dei luoghi istriani. Il generale Raffaele Campus ha spiegato il significato della serata dicendo «che sono stati invitati due giovani che vengono da esperienze istriane diverse, Gabriele vive a Trieste ed è figlio di esuli; Daniele è figlio di italiani rimasti in Istria e che ci illustreranno le implicazioni di quei fatti nella storia attuale». Prima degli interventi sono stati proiettati filmati d'epoca che hanno documentato, talora con realistica crudezza, le stragi delle foibe. La serata è proseguita in forma d'intervista; le domande di Pino De Rosa hanno offerto l'occasione a Gabriele e a Daniele di chiarire alcuni aspetti della tragedia delle foibe. Gabriele ha potuto raccontare il caso di Graziano Udovisi, scomparso nel 2010, che si salvò perché, gettato in una foiba, riuscì ad aggrapparsi ad un arbusto, riferendo i sentimenti di terrore e di angoscia che provò in quegli attimi. Daniele ha affermato «di essere contento del coraggio che i suoi familiari hanno avuto nel rimanere in Istria». Un altro filmato ha dato inizio alla seconda parte della serata documentando l'esodo degli italiani dalle terre di Istria e di Dalmazia. Ancora alle parole di Gabriele e di Daniele è stato affidato il compito di spiegare come l'esodo continui ad essere un'esperienza presente, nonostante il passare delle generazioni.
Ieri mattina, alle 10 e 30, in via Martiri delle foibe, alla presenza degli amministratori comunali, della polizia municipale e delle autorità militari, tra le quali il capitano Andrea Leo, comandante dei carabinieri di Fiorenzuola, il maresciallo Salvatore Cristiano, comandante dei carabinieri di Cortemaggiore e il luogotenente Stefano Addabbo, comandante della guardia di finanza di Fiorenzuola, è stata deposta una corona d'alloro. Alle 11, nel teatro Duse, con interventi dell'assessore Alice Marcotti, del dirigente scolastico Attilio Carboni e di Gabriele Bosazzi è stato commemorato "il giorno del ricordo" anche per alcune classi delle scuole medie e dell'istituto Marcora.
Leonardo Tomasetti
da Libertà
