Data: 01/07/2006
Quando scoppiò il caso della Fondazione "fantasma" l'onorevole di Alleanza Nazionale Tommaso Foti (nella foto) fu uno dei primi a pretendere chiarezza. Nei giorni successivi depositò un'interrogazione agli allora ministri dell'Economia e delle Finanze, dell'Interno e di Giustizia: chiese anche il perché fossero stati erogati, «nel quinquennio 1993-1998, contributi nell'ordine di oltre 200 milioni di vecchie lire da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano - istituita il 24 dicembre 1991 e che rappresentava la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano - il cui Presidente era anche presidente della Fondazione per gli interventi sociali della Cassa di Risparmio di Piacenza nel cui consiglio di amministrazione sedeva anche il sindaco dal 1994 al 1998 di quella città»; e«e i bilanci della predetta Fondazione siano stati regolarmente approvati dal Consiglio di Amministrazione della stessa».
La risposta del Governo, per voce del sottosegretario Maria Teresa Armosino, risale all'11 gennaio scorso. In aula spiegò quali canali ministeriali furono attivati affinché si facesse chirezza sull'esistenza della Fondazione per gli interventi sociali.
a LA Cronaca
