Camera

«Fondi per le frane, la Regione si svegli»

Data: 09/03/2010

Fondi in ritardo per sanare le frane? La Regione non aveva stimato richieste per le emergenze, ma solo per il ripristino: i due capitoli sono cosa ben distinta e sarebbe stato questo l'errore che avrebbe allungato la già lunga strada da Roma. Lo hanno spiegato, in un comunicato, gli onorevoli Massimo Polledri (Lega nord) e Tommaso Foti (Pdl) rispondendo al capo della protezione civile regionale, Demetrio Egidi che su Libertà di ieri aveva accennato a promesse governative mai concretizzate sul territorio.
L'obiettivo sembra ora essere quello di attingere al fondo di un miliardo del ministero dell'Ambiente. «Il governo, con il recente decreto emergenze, ha stanziato un miliardo di euro per fare fronte al dissesto idrogeologico del territorio nazionale e prevenirne i rischi. In base a una mappatura, che verrà fatta dal ministero dell´Ambiente, si decideranno quali siano le emergenze effettive su cui, immediatamente, intervenire»: così i deputati Foti e Polledri precisano la direzione in cui si sta muovendo il governo per affrontare il dissesto idrogeologico. «I fondi che venivano utilizzati dal ministero sulla base della legge - proseguono i due parlamentari - per gli interventi di risanamento non sono stati utilizzati in questa sessione. Molte regioni del Sud, infatti - denunciano - li utilizzavano per scopi che nulla avevano a che fare con la gestione dei dissesti».
I due parlamentari precisano infine la causa del ritardo e tirano anche le fila, puntando quindi il dito anche sull'operato dello stesso Egidi, su una gestione dell'emergenza Po che non avrebbe fatto i conti con le giuste tempistiche. «Ricordiamo ad Egidi che, in attuazione dell´ordinanza di aprile, la Regione non aveva stimato richieste per le emergenze, ma solo per il ripristino, i due capitoli di cui si componeva l´ordinanza. Si sveglino Errani e i suoi, troveranno così piena collaborazione nel governo. Egidi, anziché alludere a una scarsa tempestività del governo, dovrebbe pensare a come è stata gestita recentemente l'emergenza Po: la protezione civile regionale ha sprecato intere ore in attesa che la macchia dal Lambro sfociasse nel Po».
Al di là della querelle, Vigoleno resta in attesa. In attesa innanzitutto che, passata l'ondata di maltempo, possano cominciare i lavori per togliere dalla strada di Crocillone l'onda di fango che ha invaso il tratto stradale: «Non ci sono novità - spiega infatti il sindaco di Vernasca, Gianluigi Molinari - abbiamo passato un weekend sotto la neve. Teniamo monitorata la situazione».
Elisa Malacalza

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl