Data: 06/07/2010
«Sulla tariffa rifiuti populismo spicciolo, ma fuori posto, del Pd». Lo afferma Tommaso Foti, deputato del Pdl, che sostiene «come il passaggio dalla tassa sui rifiuti alla tariffa di igiene ambientale sperimentale, infatti, è stato assentito nel 1997 dal Decreto Ronchi, ministro di Prodi».
«In più di 10 anni - sostiene Foti - la sinistra non si è mai opposta all'applicazione dell'Iva alla detta tariffa, nonostante che i privati cittadini non abbiano mai potuto detrarre fiscalmente l'imposta in questione».
Ribatte Foti: «Oggi la sinistra si fa scudo di un'argomentazione (non di una decisione) sviluppata dalla Corte Costituzionale per accusare il governo Berlusconi di non volere rimborsare quell'imposta sulla cui applicazione, come detto, è stata sempre silente. La verità è che l'approvazione di una norma di interpretazione autentica, e dunque con effetti retroattivi, della tariffa introdotta dal Decreto Ronchi sarebbe incostituzionale perché attribuirebbe un significato non ricompreso nell'area semantica della disposizione».
E conclude: «Ecco perché il governo Berlusconi null'altro poteva e può fare che intervenire sancendo la natura non tributaria della tariffa integrata ambientale introdotta dall'articolo 238 del Codice Ambientale del 2006».
