Camera

Foti (Pdl)«Una commissione
sui clandestini»

Data: 21/09/2009

L'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno dell'immigrazione clandestina, che indaghi sugli interessi economici e lo sfruttamento connessi, al fine di fare modifiche legislative per «consentire effettivamente di procedere con l'espulsione degli indesiderati». E' quanto chiede il deputato Pdl, Tommaso Foti, con una sua proposta di legge presentata alla Camera. «Gran parte dei cittadini extracomunitari o comunitari che entrano e soggiornano illegalmente in Italia - si legge - traggono i loro guadagni principalmente dal commercio abusivo ambulante (spesso anche di merce contraffatta), dal contrabbando di generi di monopolio, dallo spaccio di sostanze stupefacenti, dalla prostituzione e dallo sfruttamento delle donne e dei bambini trasformati in accattoni».
Nelle premesse si specificano le diverse forme di sfruttamento e di illeciti compiuti dai migranti, ossia «violazioni al codice penale» ma anche, sottolinea Foti, «una vistosa evasione fiscale, molto difficile da combattere», visto anche il fenomeno del «lavoro in nero», procacciato «da cittadini italiani che, in pieno accordo con le aziende che ne fanno richiesta, assoldano gli immigrati clandestini».
Quindi, «anche allo scopo di estendere accertamenti su eventuali coinvolgimenti di organizzazioni criminali radicate nel nostro territorio, è necessaria l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta che indaghi approfonditamente sul fenomeno dell'immigrazione clandestina». La Commissione dovrebbe essere composta da dieci senatori e dieci deputati. Al termine dei lavori, ossia a fine legislatura, essa dovrebbe, nella proposta di Foti, «proporre soluzioni legislative ed amministrative ritenute necessarie per rendere più coordinata ed incisiva l'azione dello Stato».
m. t.

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