Data: 08/04/2006
. . .Alleanza Nazionale, invece, non ha rinunciato al più tradizionale comizio in piazza Cavalli, con un combattivo Tommaso Foti, parlamentare uscente e in corsa per la conferma alla Camera. Molto orgoglio di appartenenza nelle sue parole e la speranza che il leader Gianfranco Fini possa approdare al soglio più alto di palazzo Chigi. Non sono mancati neppure i pesanti attacchi al centrosinistra e alle due giunte al governo di Comune e Provincia.
«E' sbagliato pensare - ha esordito Foti - che tutto sia già deciso e l'Unione, partita con la convinzione di vincere, dovrà pentirsi amaramente di averlo pensato. Sono sicuro che a Piacenza la sinistra non passerà, e anche se Prodi e la sua coalizione dovessero vincere, noi resteremo al nostro posto: riprenderemo a fare un'opposizione dura, decisa e intransigente come abbiamo già dimostrato in passato di saper fare».
Davanti a un pubblico di oltre 200 persone, il parlamentare di An ha sfoderato il tema del fisco: «In questa strana campagna elettorale - ha affermato - gli avversari ci hanno accusato di voler abbassare le tasse: voglio dire che questa non può essere una colpa. L'Ici è un'imposta ingiusta e vessatoria che noi toglieremo, differenziandoci in maniera netta da una sinistra che sa tassare dalla culla fino alla bara». Alle giunte di centrosinistra in carica di Comune e Provincia, Foti ha lanciato un proclama senza tanti giri di parole: «Devono andare a casa, perché hanno massacrato i commercianti e la gente che lavora. Io nel mio lavoro al Parlamento ho rappresentato questa città a testa alta e sono riuscito ad ottenere un milione e 200mila euro per la ristrutturazione della chiesa di San Vincenzo: contributi elargiti al Comune, nonostante il colore politico opposto».
In chiusura Foti ha fatto appello ai valori della destra: «Nei momenti di difficoltà - ha spiegato - è doveroso che al centro della scena vi sia chi sa fare politica e Gianfranco Fini è stato un ministro degli esteri che ha saputo tenere alta la bandiera dell'Italia nel mondo».
