Data: 10/07/2009
Le elezioni europee e le amministrative sono appena state archiviate e già gli sguardi dei palazzi della politica si rivolgono alle regionali del 2010. E se nel centrosinistra si attende di capire se il presidente Vasco Errani correrà anche per il terzo mandato, è nel centrodestra che cominciano a circolare i primi nomi di papabili candidati. Tra questi c'è anche il piacentino Tommaso Foti. Stando a indiscrezioni che rimbalzano da Bologna, il deputato del Pdl (ex An) sarebbe tra i più accreditati insieme all'onorevole modenese Isabella Bertolini, ex coordinatrice regionale di Forza Italia e al senatore ferrarese Alberto Balboni (ex An).
Sullo sfondo c'è il braccio di ferro che già si profila in casa del centrodestra tra il Pdl e la Lega Nord. Il segretario regionale del Carroccio, Angelo Alessandri non ha fatto mistero di voler far pesare l'exploit dei "padani" alle amministrative, e difatti ha messo sul piatto la sua candidatura.
E' stato però subito stoppato dal suo omologo del Pdl, il coordinatore regionale Filippo Berselli che ha rivendicato per il suo partito la candidatura alla presidenza dell'Emilia-Romagna. Dopo aver sostenuto senza fortuna Gabriele Cané prima e Carlo Monaco dopo, il Pdl non intende rinunciare a un nome "politico" e di sua diretta espressione. Nome che potrebbe uscire già a settembre e per il quale si fa strada appunto la rosa di tre petali con dentro anche Tommaso Foti.
Berselli si è tirato fuori dalla partita lasciando intendere che pensa a qualcuno che abbia un ruolo nelle assemblee elettive. Non nascondendosi, peraltro, che l'ultima parola spetterà alle segreterie romane a cui saranno avanzate le proposte definite in sede regionale.
Nella partita della candidatura peseranno probabilmente gli equilibri interni al Pdl, messi a prova dall'esito della tornata amministrativa che, nelle realtà principali chiamate al voto, ha visto il successo solo alla Provincia di Piacenza.
