Camera

Foti contro Zermani (Consorzio bonifica)
Da Pollastri proposta di legge regionale

Data: 20/06/2010

Non si è fatta attendere la reazione alle dichiarazioni di Fausto Zermani, presidente del Consorzio di bonifica, che l'altro giorno si è scagliato contro gli amministratori comunali che invitano i cittadini a non pagare il contributo di bonifica. «Senza il lavoro del Consorzio la città va sott'acqua», ha affermato dopo le abbondanti precipitazioni. Gli ha replicato Tommaso Foti (Pdl): «Sconcertante l'arroganza con la quale un presidente del Consorzio di bonifica si scaglia contro il consiglio comunale che ha chiesto giustamente e doverosamente che il tributo sia pagato solo e se e in quanto dovuto, e che i canali diversivi non più oggetto di attività di bonifica siano consegnati al Comune di Piacenza. Un organo elettivo come il consiglio comunale non rappresenta lo 0,01% dei consorziati che tifano per la bonifica ma rappresenta la città nel suo insieme. Chi ha espresso quale presidente una persona così poco rispettosa degli enti democraticamente eletti, farebbe bene a meditare sulle qualità di una scelta che si rivela pessima. Ad ogni buon conto, per quanto mi riguarda, il presidente Zermani può fare solo una cosa: le valigie».
Nel frattempo il consigliere del Pdl Andrea Pollastri ha presentato a Bologna una proposta di legge regionale in cui si chiede in sintesi di"Razionalizzare l'attività dei Consorzi di bonifica e trasferirne la competenza dalla Regione alle Province".
«Si tratta di una promessa effettuata in campagna elettorale che ho prontamente mantenuto, ma questo è solo il primo atto tra i tanti che sono in cantiere: in caso di approvazione le modifiche all'attuale legge andranno a incidere su una problematica annosa e molto sentita». Quattro i punti in cui si struttura il progetto. In particolare il secondo punto delega alle Province l'approvazione degli atti fondamentali della vita dei Consorzi: statuto, perimetro di contribuenza e piano di classifica. «La maggiore vicinanza dei consigli provinciali all'attività consortile motiva il decentramento di competenze».

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