Data: 30/04/2008
dall'inviato
roma - Sono due i deputati piacentini del Popolo della Libertà, la coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni politiche 2008 e per entrambi si tratta di una lunga presenza: tra le fila di Montecitorio, per la quarta legislatura, Tommaso Foti di Alleanza Nazionale, mentre il leghista Massimo Polledri è a quota tre con la parentesi a palazzo Madama nei due anni appena conclusi. Quasi un'ironia della sorte: Piacenza ha consegnato al neonato Parlamento, a maggioranza di centrodestra solo due esponenti a fronte dei tre eletti per il Pd, oggi in minoranza.
«Ritorno alla Camera dove ora ci sono le condizioni per lavorare a pieno regime - e aggiunge Massimo Polledri - il primo giorno riserva sempre emozioni, è un grosso senso di responsabilità tornare nelle istituzioni per difendere Piacenza». E non perde occasione per un discorso politico: «Dedico questa vittoria a tutti i padri di famiglia che tirano avanti la carretta, il compito di noi politici è appunto quello di fare il buon padre». Vede bene Fini presidente «Lo proclameremo martedì, so che sarà un buon presidente». La vittoria strabiliante della Lega Nord nel piacentino lo inorgoglisce davanti ai tanti colleghi "Lumbard" e assicura che manterrà le promesse della campagna elettorale, a Piacenza come a livello nazionale, per «maggiore sicurezza e più soldi come un buon padre di famiglia». Poi ci saluta con il pollice alto.
L'onorevole Tommaso Foti, che ci accoglie con la V dei marines, dichiara che lunedì è stata una giornata radiosa: «Gianni Alemanno ha fatto un grandissimo regalo a tutta la destra italiana ed a me personalmente visto che era il mio compleanno, un successo strepitoso che si accompagnerà all'altra nomina importante quella di Gianfranco Fini a presidente della Camera, la destra di An a pieno titolo dentro le istituzioni, un risultato che ci ripaga di tante amarezze» e sottolinea «non siamo una specie in via di estinzione, siamo persone in carne ed ossa che hanno una loro umanità». Alla domanda se ritenga di meritarsi un incarico da sottosegretario, si schernisce: «Non mi aspetto nulla, il partito mi ha già fatto un bel regalo candidandomi per la quarta volta, non sono qui con il cappello in mano per chiedere qualcosa - e taglia corto - sono deputato del territorio e mi piace rimanere tale».
Un occhio di riguardo per la sua città : «Deve brillare di nuova luce, penso ad Expo 2015» e tende un filo all'opposizione «un'occasione irripetibile se lavoreremo all'insegna della collaborazione e non della faziosità, ne faremo» preconizza Foti, «la grande città dell'Emilia occidentale e mi auguro, in futuro, anche di grande provincia lombarda». Nella lista della spesa dell'onorevole di AN ci sono progetti di interesse nazionale e piacentino, a partire dalla sicurezza che pare sia la madre di tutti i problemi, poi: «Risolvere la questione dei rifiuti a Napoli,e quello, non meno rilevante, di mettere più soldi nelle tasche dei cittadini, poi faremo il tavolo delle riforme». Cogliamo la palla al balzo per domandare se saranno diminuite le faraoniche spese cui non si sottraggono parlamentari di ambo le parti: «Da subito, perché la riduzione dei gruppi parlamentari significa un risparmio tra otto e dieci milioni di euro all'anno».
Mvg
