Data: 18/11/2008
piacenza - Sei incontri in altrettanti comuni della provincia. Sei assemblee sul territorio che partiranno venerdì 21 novembre a Fiorenzuola, promosse per dar voce al "popolo delle libertà" che già esiste sul territorio, si riconosce nella vittoria ottenuta alle ultime elezioni Politiche, ma che ora ha bisogno di essere rappresentato da una amministrazione nuova. Così nel primo pomeriggio di ieri Massimo Trespidi, coordinatore provinciale di Forza Italia, e Tommaso Foti, deputato e consigliere provinciale di An-Pdl, hanno presentato l'iniziativa "Piacenza 2009, la nostra provincia cambia colore. Facciamolo insieme". Una breve conferenza stampa prima di raggiungere il consiglio comunale (Trespidi) e provinciale (Foti). Un momento ufficiale di pre-campagna elettorale per il rinnovo del governo della Provincia (si vota nella primavera del 2009). «Vogliamo costituire un movimento che sia l'espressione di tutti coloro che si riconoscono nell'area moderata - ha detto Trespidi - un processo politico che parta dal basso, privo di connotati verticistici». Un obiettivo che passa attraverso la formula della penetrazione capillare sul territorio: «Bisogna interagire con la realtà che si riconosce nel Pdl, ascoltandone le sollecitazioni, le segnalazioni dei problemi del territorio ai quali Pdl e Lega uniti possano dare risposte adeguate». Lo slogan "Facciamolo insieme", ha proseguito Trespidi è emblematico: «E' l'occasione - ha detto - per dare concretezza ai numerosi segnali di richiesta di cambiamento che salgono dal territorio». I prossimi sei incontri nei comuni (ai quali ne seguiranno altri) sono - interviene Foti - «la prima semina destinata ad un copioso raccolto» perché, aggiunge, «siamo il Popolo delle libertà non solo in politica ma anche nell'impresa, nella volontà di lasciare libertà di sviluppo a tutti i talenti senza esclusioni». «Siamo determinati ma anche responsabili - ha aggiunto Foti - perché sappiamo che tanti anni di amministrazione dello stesso colore hanno prodotto un sistema coeso e ramificato che avviluppa la società piacentina». La sfida è rompere questa "rete" e cambiare «promuovendo una Provincia che sappia davvero dialogare». Una Provincia che «chiuda con l'amministrazione Boiardi pavida e apatica, che non ha svolto un ruolo di regia e che ha fatto del Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale) una scatola vuota nata per vietare».
Perché la Lega è già partita con un suo calendario di incontri su "La Provincia che vorrei"? «Noi - risponde Foti - abbiamo aspettato che tutti i tasselli del Pdl si mettessero a posto: a giorni nascerà la nascita del coordinamento regionale del Pdl (sabato prossimo in Regione), e la settimana successiva il coordinamento provinciale (il coordinatore sarà Trespidi ndr). Questi organi certificano che si va nella direzione del movimento unico, unito del centrodestra «un processo senza ritorno». «La Lega fa bene ad incontrare il territorio - interviene Trespidi - il cambiamento si ottiene con la volontà di connettersi, di raccogliere i contributi che arrivano dalla base». Le alleanze: l'Udc dove andrà? «Difficilmente con la "squadra che non si cambia" di Boiardi» risponde Foti. «La tradizione - aggiunge Trespidi - vede l'Udc legato al centro destra a Piacenza. Difficile ipotizzare un'alleanza fra Udc e Rifondazione». Requisiti del candidato alla presidenza della Provincia? «Deve vincere».
Paola Romanini
