Camera

Foti: «Il centrosinistra a Piacenza
si scioglie come neve al sole»

Data: 11/09/2008

(pin)«Le dimissioni di Tansini rappresentano un problema politico, non personale. Sono la dimostrazione che la coalizione di centrosinistra, a Piacenza, si sta sciogliendo come neve al sole». Insomma, afferma Tommaso Foti (An), «il sindaco Roberto Reggi, prima di dare i voti al centrodestra, dovrebbe pensare allo stato di salute del centrosinistra». «E' evidente - prosegue l'esponente di Alleanza Nazionale - che ora il presidente della Provincia Boiardi non ha più la maggioranza dei voti che lo fecero eleggere, essendo venuto meno il sostegno dei Pensionati Piacentini». In merito ad un possibile approdo di Tansini al centrodestra, Foti afferma che «ne parleremo qualora ci fossero delle convergenze programmatiche». Sta di fatto che le dimissioni dell'ex assessore rilanciano la partita delle elezioni provinciali della prossima primavera, che metteranno l'accento sulle possibili alleanze. Nelle prossime settimane riprenderanno i contatti tra Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega Nord. Se il centrodestra a livello nazionale ha trovato la quadratura, rispetto ai propri equilibri politici, in ambito piacentino deve essere ancora chiarita la posizione della Lega. Nel 2004, il Carroccio si presentò con un proprio candidato, arrivando ad un accordo al secondo turno. Ora si punterebbe ad un unire le forze, fermo restando che i risultati positivi registrati dalla Lega di Piacenza durante le recenti tornate elettorali lasciano intendere che, di certo, in via Trieste c'è chi si aspetta di poter mettere il proprio sigillo sul candidato. Magari vincolando a questo non trascurabile aspetto la possibilità di correre uniti al primo turno. A domanda diretta il segretario provinciale della Lega, Maurizio Parma, risponde che «sono in corso contatti con altre forze politiche piacentine, An e Forza Italia e stiamo discutendo del programma». Rispetto alla vicenda Tansini, dice che «rispetto a tutto quanto è stato detto sulla vicenda, le dimissioni erano più che annunciate». Ora si tratta di «trovare un candidato che sia alternativo a Boiardi. Riteniamo che ormai sia lui l'uomo da battere».

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