Camera

Foti: in collegi provinciali
candidati scelti ai gazebo

Data: 21/03/2009

I gazebo. Una politica «tra la gente». Per le elezioni provinciali, i candidati nei singoli collegi «li sceglieranno gli elettori». Tommaso Foti, parlamentare di Pdl-An, lancia la sua proposta. «Pur non appartenendo alla cultura plebiscitaria dei gazebo - ha detto ieri in una conferenza stampa -, penso che la scelta da parte dei cittadini possa essere una buona idea». Così, «con un'operazione che dovrebbe concludersi verso il 20 aprile», agli elettori di centrodestra sarà data la possibilità di «partecipare attivamente» alla vita politica.
Non solo. Anche i consigli saranno ben accetti. Accanto ai punti del programma elettorale, infatti, verranno inseriti spazi vuoti, in cui i sottoscriventi potranno «segnalare il proprio gradimento» e le«priorità».
E il politico piacentino interviene anche sul dibattito che, da tempo, riguarda la possibile futura forma delle Province. «Sono d'accordo con il ministro Sacconi - dice - per la creazione di un "consorzio obbligatorio" di Comuni, in cui la Provincia è retta da un sindaco scelto tra i sindaci». In questo modo, l'ente provinciale non sarebbe più un "organo elettivo" diretto, rendendo, però, ancora più stretto il rapporto tra cittadini e Stato». «Le persone - prosegue Foti, in partenza per Roma dove oggi, al congresso, An si fonderà col Pdl - se hanno bisogno di qualcosa si rivolgono al Comune, che è l'istituzione di riferimento».
Foti ha firmato il documento dei 101 deputati del Pdl inviato a Berlusconi sul decreto sicurezza, una scelta, la sua, che «riguarda esclusivamente il togliere il voto di fiducia», ha precisato dicendo che invece si trova d'accordo «alla denuncia penale dei medici sui clandestini».
Alessandro Rovellini

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