Data: 04/09/2010
(mir) Non è certo quello ciellino di Rimini, ma il "meeting" che il Popolo delle libertà piacentino organizza per venerdì prossimo 10 settembre ai giadini Haway di Podenzano si propone di essere un momento di incontro e di discussione politica di alto livello.
«Faremo il punto sulla situazione locale e nazionale - hanno spiegato il parlamentare e coordinatore provinciale Tommaso Foti e il presidente della Provincia Massimo Trespidi - evitando quel gossip che ha tenuto banco per tutta l'estate, ma a cui noi preferiamo fatti e contenuti. Sarà l'occasione per incontrare i militanti di centrodestra alla ripresa delle attività amministrative e dare nuovo slancio al consolidamento del partito. Partendo sempre dal basso, ossia dalla gente e dagli enti locali, che possono rappresentare importati laboratori di strategie e soluzioni da riprendere poi ai livelli superiori».
Il programma prevede alle 17 una tavola rotonda moderata dal consigliere regionale Pdl Andrea Pollastri a cui prenderanno parte Trespidi, gli assessori provinciali e gli altri amministratori locali azzurri. Alle 18,30, dibattito "Il Popolo della libertà tra presente e futuro" con l'onorevole Foti. Poi la cena. Nel corso della giornata sarà anche lanciata la scuola di formazione politica locale curata dal partito.
«Abbiamo voluto unire il "fare" e l'"essere" Pdl - hanno aggiunto i promotori - due aspetti molto importanti che ci caratterizzano: in Provincia così come negli altri Comuni che governiamo sono tangibili i benefici delle nostre tante decisioni, vale lo stesso per il governo Berlusconi. Ma conta anche "essere Pdl", fare cioè parte di una realtà che rappresenta la maggioranza degli italiani e che sta affrontando e risolvendo i problemi delle persone».
Le acque sono però state agitate dall'uscita dei finiani e dall'incertezza sulla futura tenuta in Parlamento. «Voglio essere molto chiaro - ha detto Foti - proprio perchè a noi non piacciono i giochetti di potere: se sui 5 punti indicati dal coordinamento nazionale ci sarà convergenza anche da parte di Futuro e Libertà e i numeri in parlamento saranno ampi allora non vedo perchè non si debba andare avanti con la legislatura, ma se la maggioranza deve essere ostaggio di qualcuno, allora si torni immediatamente alle urne per non tradire il mandato che ci hanno dato gli italiani».
Sull'ipotesi di un nuovo Ulivo lanciata dal segretario Pd Pierluigi Bersani, Trespidi è stato netto: «Sarebbe il fallimento del Pd, nato per dare impulso al bipartitismo bipolare. E poi quella loro esperienza è già fallita nel 2006, come fanno a pensarci ancora? ».
