Data: 31/03/2008
CARPANETO - (a.stri.) - Spara a zero su tutto ciò che non è Pdl, dal centro alla destra alla sinistra, il parlamentare piacentino Tommaso Foti. Se la prende con le campane della chiesa di Carpaneto, che suonano a morto, e chiede all'ampia platea che lo ascolta di votare per il nuovo partito nato dalla fusione di An e Forza Italia. «La sinistra ha tradito la fiducia degli italiani, mostrandosi ancora una volta incompetente e nullafacente e presentando come al solito le stesse facce - dice il candidato del Pdl - la sinistra ama tanto i poveri da volerne creare sempre di più. Non pensa più alla gente che lavora, ma all'alta finanza». Non manca una stoccata alla piacentina Paola De Micheli, candidata del Pd: «Non si sa per quali meriti entrerà nella Camera. Nel Pd sono convogliate le peggiori energie di questa nazione, che sono volte al male» prosegue Foti prima di attaccare l'informazione televisiva pubblica, le cooperative, il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, il governo Prodi e l'Udc di Pier Ferdinando Casini, «che stava nel centrodestra pensando di poter prendere il timone, e quando ha scoperto che non poteva farlo ne è uscito: meno male, vuol dire che stavolta governeremo senza i casini che ci aveva creato Casini». Foti definisce poi «voti d'affezione» quelli chiesti da partiti come l'Udc e la Destra di Daniela Santanché («Cosa credete? Per Fini e Berlusconi è stata una scelta sofferta separarsi dai loro simboli») e dedica il comizio alle forze dell'ordine.
Anche Marco Tassi, sul palco con Foti, dice «basta al governo dei comunisti». A introdurre i loro discorsi, il carpanetese Gianni Agosti.
