Camera

Foti relatore: snellire
la normativa sui rifiuti

Data: 04/10/2010

Sarà il piacentino Tommaso Foti ad elaborare un parere sullo schema di decreto legislativo che attua una direttiva europea (la 2008/98/CE del 19 novembre 2008) relativa ai rifiuti. Il parlamentare Pdl è infatti relatore del provvedimento in commissione Ambiente di Montecitorio, dove il 21 settembre è intervento per illustarne i contenuti.
In linea generale Foti si è espresso favorevolmente su un provvedimento che "introduce significative semplificazioni alla normativa sui rifiuti". Foti ritiene "necessario" comunque "procedere alle audizioni dei soggetti istituzionali e degli operatori interessati al ciclo".
Il testo in esame è "un ulteriore tassello nel processo di revisione e semplificazione della corposa normativa vigente, secondo le aspettative degli operatori e delle imprese. Esso mira - ha spiegato Foti - anche attraverso un rafforzamento della gerarchia del trattamento dei rifiuti e l'introduzione di misure per la prevenzione dei rifiuti, a ridurre gli impatti ambientali e controllarne la tracciabilità, al fine di prevenire la gestione illegale dei rifiuti".
Lo schema si compone di 34 articoli e 5 allegati. Le principali novità riguardano: la definizione di sottoprodotto che viene resa più aderente al disposto comunitario; il riutilizzo di terre e rocce da scavo che, se il materiale non è contaminato, può essere riutilizzato con maggiore facilità in loco o in siti diversi da quelli di escavazione; consentire la produzione di energia dai rifiuti, considerando quindi il rifiuto non più uno scarto ma una risorsa economica, con vantaggi sia in termini ambientali che di bolletta energetica.
Si parla poi la codificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti, attraverso l'inquadramento nell'ambito normativo europeo del provvedimento istitutivo del sistema e con la definizione delle sanzioni per l'inosservanza delle previsioni relative al Sistri. Vengono poi definiti gli obiettivi di recupero: per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero il 50%. Infine la definizione di misure che riducono la quantità, la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero e lo smaltimento.

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