Camera

Foti: «Sindacati vergognosi,
famiglie e bimbi strumentalizzati»

Data: 18/10/2008

Mentre in centro storico si teneva la fiaccolata di protesta contro la riforma della scuola varata del governo Berlusconi, il parlamentare del Popolo della libertà Tommaso Foti si scagliava duramente contro «il rigurgito di quei tetri protagonisti del '68 che stanno strumentalizzando in maniera ignobile e vergognosa i bambini, diffondendo falsità e violando la legge».
Il deputato piacentino ha attaccato a tutto campo sindacati e partiti che si sono mobilitati contro il ministro Mariastella Gelmini: «Ognuno ha il diritto di protestare, anche di fare disinformazione se lo ritiene, ma non è più tollerabile che i bambini vengano manipolati per scopi politici. Organizzazioni sindacali e insegnanti mi spieghino che valenza didattica ha un tema intitolato "Cosa ne pensano i tuoi genitori della riforma della scuola?": è solo propaganda e chiedo che si proceda disciplinarmente contro i responsabili di questo atto inqualificabile». Nel mirino di Foti anche gli striscioni appesi fuori e dentro gli istituti: «Sono affissioni abusive, dunque fuori legge: per uno o due giorni potrebbero anche essere accettate, ma sono esposti da troppo tempo. Se non saranno rimossi al più presto, provvederò personalmente a farlo all'esterno delle scuole, mentre per quelli all'interno mi rivolgerò alle autorità competenti. Tra l'altro non è educativo insegnare ai bambini a imbrattare i muri».
Il parlamentare Pdl ha poi contestato, dati alla mano, le principali accuse rivolte alla legge Gelmini: «Non è vero che non c'è stato confronto, ci sono ben 219 pagine di memorie che i rappresentanti del mondo scolastico, universitario e istituzionale hanno depositato in commissione Cultura. Ed è altrettanto falso continuare a parlare di tagli: non saranno assunti nuovi insegnati ma quelli che andranno in pensione saranno sostituiti, rispetto alla Finanziaria 2007 di Prodi, quelle dell'attuale governo hanno mantenuto, in alcuni casi aumentato, il livello degli stanziamenti per il sistema scolastico: 43,7 miliardi di euro per il 2009, 42,5 per il 2010 e 42,4 per il 2011, contro i 41,4 del centrosinistra».
L'ultima stoccata è per chi paventa la chiusura delle scuole: «Si tratta di vergognoso allarmismo, la materia è competenza delle Regioni, a cui è stato semplicemente chiesto di anticipare i piani dal 31 dicembre al 30 novembre. E le classi di inserimento per gli stranieri che non parlano la lingua del Paese che li ospita ci sono in tutta Europa».
Michele Rancati

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