Camera

Foti tra i protagonisti dello "sconto"
concesso agli enti locali sui loro mutui

Data: 15/10/2010

(mir) C'è anche lo "zampino" del parlamentare piacentino del Popolo della libertà Tommaso Foti dietro la decisione della Cassa depositi e prestiti di rinegoziare i mutui concessi agli enti locali.
"Come presidente della commissione di vigilanza sulla Cassa - ha spiegato il deputato Pdl - ho chiesto assieme ai colleghi commissari al consiglio di amministrazione un intervento in tal senso: la nostra indicazione è stata recepita e nei giorni scorsi è arrivata la delibera ufficiale al provvedimento".
Gli effetti positivi sui bilanci di Comuni, Province e Comunità montane potranno arrivare già nel giro di poco tempo: "La Finanziaria ha imposto una politica di rigore agli enti locali - ha chiarito Foti - che dunque avranno l'opportunità di alleggerire le rate dei finanziamenti che devono pagare alla Cassa depositi e prestiti con i soldi delle entrate correnti: i mutui si potranno allungare fino a 30 anni, ovviamente si alzeranno un po' gli interessi, ma ci sarà un calo degli importi delle rate stesse. Ciò significherà denaro fresco da poter mettere dove si ha bisogno".
Le richieste di rinegoziazione dovranno essere presentate alla Cassa entro il 26 novembre, i responsabili assicurano che a tutti sarà data una risposta entro la fine dell'anno: gli eventuali nuovi accordi scatteranno così dal primo gennaio 2011. Tra le condizioni per accedere a questa opportunità, la scadenza del mutuo dopo il 2013, un residuo superiore ai 5mila euro, nessuna rinegoziazione già avvenuta a partire dal 2003. Sul sito internet della Cassa depositi e prestiti c'è una speciale sezione tutta dedicata all'argomento.
Ma Foti ha annunciato anche una seconda novità relativa all'attività dell'organismo statale, in questo caso dedicata alle aziende che per legge possono attingere a un fondo da 8 miliardi di euro messo a disposizione a condizioni vantaggiose. "Il consiglio di amministrazione - ha detto Foti - ha allungato le scadenza del plafond per le piccole e medie imprese: non più solo mutui a 3,5 e 7 anni, ma finanziamenti fino a 10 anni. Ciò consentirà agli imprenditori interessati di ragionare non solo a breve, ma anche a medio termine, in un momento in cui arrivano i primi segnali di ripresa per l'economia mondiale. Il fondo appositamente destinato è già stato speso con risultati positivi per 5,5 miliardi, significa che c'è ne sono ancora 2,5 che possono essere richiesti. Mi pare un'occasione importante, che molte realtà piacentine potrebbero sfruttare".

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